Individuare le patenti ottenute attraverso esami irregolari e procedere, se necessario, alla loro sospensione. È una delle richieste contenute nell’interrogazione urgente presentata al ministro dei Trasporti Matteo Salvini dal segretario regionale del Partito democratico e deputato alla Camera Anthony Barbagallo, alla luce dell’inchiesta della procura di Palermo sulla Motorizzazione civile. L’atto ispettivo sarà discusso nella […]
Foto pagina Facebook Anthony Barbagallo
Esami della patente truccati, Barbagallo chiede verifiche a Palermo
Individuare le patenti ottenute attraverso esami irregolari e procedere, se necessario, alla loro sospensione. È una delle richieste contenute nell’interrogazione urgente presentata al ministro dei Trasporti Matteo Salvini dal segretario regionale del Partito democratico e deputato alla Camera Anthony Barbagallo, alla luce dell’inchiesta della procura di Palermo sulla Motorizzazione civile. L’atto ispettivo sarà discusso nella commissione Trasporti della Camera. Barbagallo chiede inoltre al governo quali misure urgenti intenda adottare per garantire la regolarità delle procedure pubbliche per il conseguimento della patente, con particolare riferimento alla sede palermitana.
L’inchiesta sulla Motorizzazione
L’interrogazione arriva dopo l’arresto del direttore della Motorizzazione di Palermo Angelo Pizzuto, accusato di corruzione, e di Ignazio Pepati, ritenuto dagli investigatori il responsabile della consegna del denaro. Secondo la procura, i 5.500 euro trovati nella disponibilità di Pizzuto sarebbero stati una tangente per agevolare gli esami di alcuni candidati. I due hanno invece sostenuto che il denaro fosse legato a un prestito personale. Il gip ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi i domiciliari.
L’indagine più ampia avrebbe fatto emergere anche irregolarità durante gli esami per la patente. Nell’atto presentato da Barbagallo si fa riferimento a due candidati che non avrebbero partecipato personalmente alla prova, sostituiti da altre persone, e ad altri otto candidati che avrebbero utilizzato smartphone messi a disposizione dagli indagati per superare l’esame in modo irregolare. Una ricostruzione riportata anche nelle cronache dell’inchiesta.
«Tutela della sicurezza stradale»
Per Barbagallo, oltre agli eventuali profili penali, la vicenda pone una questione legata alla sicurezza della circolazione stradale. L’interrogazione chiede quindi di verificare le patenti eventualmente ottenute attraverso procedure fraudolente e di intervenire sulle licenze rilasciate a persone che, pur risultando formalmente idonee, potrebbero non avere sostenuto regolarmente l’esame. Il deputato dem parla di condotte che rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini nell’imparzialità dell’amministrazione e di creare una disparità nei confronti di chi affronta le prove rispettando le regole.