La nuova fase eruttiva dell’Etna riaccende il dibattito sulla gestione delle emergenze legate ai voli da e per l’aeroporto di Catania. La presenza di cenere vulcanica in atmosfera ha infatti determinato limitazioni operative e disagi per i passeggeri, con ricadute anche sulla mobilità e sull’economia siciliana. In questo scenario torna sul tavolo l’ipotesi di individuare […]
La cenere riaccende il dibattito sull’aeroporto nell’Ennese. Convocato tavolo tecnico
La nuova fase eruttiva dell’Etna riaccende il dibattito sulla gestione delle emergenze legate ai voli da e per l’aeroporto di Catania. La presenza di cenere vulcanica in atmosfera ha infatti determinato limitazioni operative e disagi per i passeggeri, con ricadute anche sulla mobilità e sull’economia siciliana.
In questo scenario torna sul tavolo l’ipotesi di individuare una infrastruttura aeroportuale di supporto nella provincia di Enna. A promuovere il confronto è il presidente del Libero consorzio comunale, Piero Capizzi, che ha convocato una riunione per discutere concretamente della possibilità di realizzare uno scalo nell’Ennese.
Un’ipotesi già emersa durante le emergenze
La questione era stata sollevata anche in occasione delle precedenti emergenze che avevano interessato Fontanarossa, quando le interruzioni e le limitazioni dei voli avevano evidenziato la necessità di rafforzare la capacità aeroportuale dell’Isola. L’obiettivo del tavolo è quindi valutare l’ipotesi di uno scalo alternativo o complementare a quello catanese, tenendo conto delle necessarie valutazioni tecniche, territoriali, economiche e infrastrutturali.
Il tavolo convocato per il 22 settembre
La riunione è stata fissata per martedì 22 settembre alle 11.30, nella sala del Libero consorzio. Sono stati invitati i sindaci dei Comuni dell’Ennese, i rappresentanti della deputazione regionale e nazionale, il presidente dell’Università Kore di Enna e l’assessore regionale all’Energia.