Resta al Comune di Borgetto la cosiddetta Villa della Legalità, il bene confiscato alla mafia e inizialmente assegnato all’associazione Telejato Ets del giornalista Pino Maniaci. Lo ha stabilito il Tar, a cui Maniaci si era rivolto per chiedere la sospensione della revoca, i cui giudici hanno però ritenuto valide le motivazioni del Comune per ritirare […]
Frame da un video di Tele Jato
La Villa della Legalità non torna a Maniaci: il Tar conferma la sospensione
Resta al Comune di Borgetto la cosiddetta Villa della Legalità, il bene confiscato alla mafia e inizialmente assegnato all’associazione Telejato Ets del giornalista Pino Maniaci. Lo ha stabilito il Tar, a cui Maniaci si era rivolto per chiedere la sospensione della revoca, i cui giudici hanno però ritenuto valide le motivazioni del Comune per ritirare l’assegnazione. Sulla base di quelli che il Tar riconosce come «plurimi profili di violazione degli obblighi per l’assegnatario – si legge -. La cui prioritaria finalità era la realizzazione di un progetto denominato Scuola di giornalismo e documentazione del fenomeno mafioso». Progetto per cui, invece, non è stata costituita nemmeno la commissione tecnico-scientifica che avrebbe dovuto stilare il programma del ciclo di formazione. Questa la principale delle irregolarità contestate a Maniaci, tra dichiarazioni di ex collaboratori e attività non previste nella convenzione, come documentato dal giornalista Daniele Viola.