Ricandidatura di Renato Schifani e futuro della giunta comunale di Palermo. Il sindaco Roberto Lagalla interviene su entrambi i fronti e, parlando a margine di una conferenza stampa a Palazzo Palagonia, ribadisce una posizione favorevole alla continuità. Lagalla: «Schifani ha le carte in regola» Sul possibile bis di Renato Schifani alla presidenza della Regione Siciliana, […]
Foto pagina Facebook Roberto Lagalla
Lagalla apre alla ricandidatura: «Si parte sempre dagli uscenti»
Ricandidatura di Renato Schifani e futuro della giunta comunale di Palermo. Il sindaco Roberto Lagalla interviene su entrambi i fronti e, parlando a margine di una conferenza stampa a Palazzo Palagonia, ribadisce una posizione favorevole alla continuità.
Lagalla: «Schifani ha le carte in regola»
Sul possibile bis di Renato Schifani alla presidenza della Regione Siciliana, Lagalla parte da un principio: «Si parte sempre dagli uscenti». Secondo il sindaco di Palermo, il governatore avrebbe «delle carte in regola» per riproporre la propria candidatura, soprattutto alla luce dei risultati ottenuti sul fronte dei conti pubblici. «Credo che il presidente Schifani abbia, rispetto a questo, delle carte in regola per potere esibire un’attività di governo importante e significativa, non fosse altro che sul piano del miglioramento dei conti e quindi dell’agibilità finanziaria della Regione», ha detto Lagalla.
Il sindaco, però, non esclude che lo scenario possa cambiare. «Come si è dimostrato nella precedente legislatura, possono accadere fatti politici che modificano quello che sembra un assunto naturale fino alla fine», ha aggiunto. Nel caso di Schifani, tuttavia, Lagalla sottolinea come «tutti si stiano esprimendo, riconoscendo e dando merito al lavoro» svolto dal presidente della Regione e dal suo governo.
«Ampia disponibilità» per un secondo mandato a Palermo
Lagalla ha parlato anche del proprio futuro politico e della possibilità di essere ricandidato a sindaco di Palermo. «Io ho sempre detto di avere un’ampia disponibilità alla ricandidatura a sindaco di questa città», ha spiegato, rivendicando il lavoro svolto durante l’attuale consiliatura. Secondo il primo cittadino, infatti, «si è fatto tanto e molto deve essere completato». Da qui l’idea che, in una logica di continuità, un secondo mandato possa essere «fisiologico e naturale». Lagalla ha però precisato che la ricandidatura non può essere considerata automatica: «È chiaro che c’è una conferma politica, che deve essere opportunamente ricercata, motivata e soprattutto giustificata».