Mentre i palazzi della politica palermitana restano immersi in un sonnolento tatticismo, Cateno De Luca spinge sull’acceleratore. Con la presentazione ufficiale dei nuovi candidati della lista alle elezioni Regionali 2027 a Palermo, Catania e, adesso, Messina. Nel capoluogo peloritano si punta sulla farmacista Nadia Rivetti, il medico Filippo Iannelli e la nuova coordinatrice provinciale Maria […]
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Elezioni regionali 2027: De Luca lanciato, La Vardera rincorre, gli altri non pervenuti
Mentre i palazzi della politica palermitana restano immersi in un sonnolento tatticismo, Cateno De Luca spinge sull’acceleratore. Con la presentazione ufficiale dei nuovi candidati della lista alle elezioni Regionali 2027 a Palermo, Catania e, adesso, Messina. Nel capoluogo peloritano si punta sulla farmacista Nadia Rivetti, il medico Filippo Iannelli e la nuova coordinatrice provinciale Maria Fernanda Gervasi. In questo modo il leader di Sud chiama Nord ha dimostrato di avere già la macchina elettorale che viaggia a pieni giri, proiettata a completare i quadri del cosiddetto Governo di Liberazione.
Obiettivo 40 per cento
I numeri sventolati dal leader di Scn non lasciano spazio a timidezze: un obiettivo dichiarato del 30 per cento per il gruppo delle sue liste a livello regionale, per poi spingere la coalizione al 40 per cento con la corsa alla presidenza. De Luca rivendica il radicamento messinese come laboratorio politico espansivo, prospettando fino a cinque seggi nell’area dello Stretto. E ambisce anche al ruolo di vero e proprio ago della bilancia, sia sul tavolo siciliano sia su quello nazionale.
La (non) reazione degli altri schieramenti
Mentre la macchina elettorale di De Luca è in pieno fermento, gli altri schieramenti tacciono, rinviano e prendono tempo. La sensazione è che sia il centrodestra sia il campo largo delle opposizioni stiano vivendo una fase di pericoloso stallo. Incapaci finora di esprimere una leadership chiara o una proposta programmatica incisiva, i due tradizionali blocchi sembrano intrappolati nelle proprie macerie intestine. Le tensioni interne, le correnti parlamentari, i veti incrociati e la dipendenza dalle direttive romane paiono essere diventati l’unica vera linfa vitale. O forse il veleno. Mentre, con pragmatismo spregiudicato, De Luca sgancia il piano nazionale da quello regionale, per trattare a carte scoperte su entrambi i fronti.
La rincorsa di Ismaele La Vardea
A seguirlo a ruota è Ismaele La Vardera con il suo movimento ControCorrente. Che presenterà il lavoro svolto da alcuni dei dipartimenti tematici, in vista delle Regionali, il 5 e 6 settembre ad Agrigento. Appuntamento a cui è stata annunciata la partecipazione del presidente del M5s Giuseppe Conte, dei sindaci di Roma e Napoli, Roberto Gualtieri e Gaetano Manfredi, e dei leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.