Si conclude nel peggiore dei modi la vicenda dell’aereo ultraleggero partito da Capo d’Orlando, nel Messinese, e scomparso domenica in Calabria: sono stati trovati morti i due occupanti. A pilotare il mezzo era il romano Carlo Arnulfo, 64 anni, che viaggiava insieme ad Angela Buccico, 55 anni, di Matera. L’aereo, dopo giorni di ricerche, è stato individuato in una […]
Foto generata con AI
Ultraleggero scomparso: trovati morti i due occupanti
Si conclude nel peggiore dei modi la vicenda dell’aereo ultraleggero partito da Capo d’Orlando, nel Messinese, e scomparso domenica in Calabria: sono stati trovati morti i due occupanti. A pilotare il mezzo era il romano Carlo Arnulfo, 64 anni, che viaggiava insieme ad Angela Buccico, 55 anni, di Matera. L’aereo, dopo giorni di ricerche, è stato individuato in una zona impervia dell’area del torrente Maddalena, in provincia di Cosenza. Restano ancora da accertare le cause e la dinamica dell’incidente
Dal viaggio alla scatola nera
L’aereo ultraleggero Tecnam P2008 era partito domenica 16 dal campo di volo di Capo d’Orlando ed era diretto all’aviosuperficie di Sibari, in Calabria. Regione in cui le ricerche si erano già concentrate – nell’entroterra dell’alto Tirreno cosentino – grazie al rilevamento delle celle telefoniche dei due occupanti. In mattinata, prima del ritrovamento del mezzo e dei corpi, era stata rintracciata la scatola nera dell’ultraleggero. Si trovava a Laghicelle, nel Comune cosentino di Fuscaldo. Ieri la questura di Cosenza aveva chiesto la collaborazione di cittadini esperti dei luoghi, come cacciatori e cercatori di funghi, per aiutare nelle ricerche.