Continuano gli arresti nell’indagine partita dalla sparatoria di quattro anni fa davanti alla discoteca Ecs dogana di Catania. La polizia ha eseguito delle ordinanze di custodia cautelare – tra carcere, domiciliari e obbligo di firma – nei confronti di quattro persone. Le accuse contestate sono di acquisto, detenzione e cessione di stupefacenti con l’aggravante del […]
Catania, nuovi arresti per droga e cellulari in carcere: il caso dopo la sparatoria all’Ecs dogana
Continuano gli arresti nell’indagine partita dalla sparatoria di quattro anni fa davanti alla discoteca Ecs dogana di Catania. La polizia ha eseguito delle ordinanze di custodia cautelare – tra carcere, domiciliari e obbligo di firma – nei confronti di quattro persone. Le accuse contestate sono di acquisto, detenzione e cessione di stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso. Un aggiornamento dell’indagine sulle giovani leve mafiose etnee a partire dallo scontro tra esponenti del clan Mazzei e altri del clan Cappello-Bonacorsi. Culminato nella rissa con sparatoria e accoltellamento, ad aprile 2022, davanti alla discoteca di Catania. A scaldare gli animi, lo sgarbo fatto al trapper neomelodico Niko Pandetta, impedendogli di esibirsi con Tony Effe.
L’allargarsi delle indagini ha permesso di ricostruire la mappa delle piazze di spaccio a San Cristoforo, Librino e Villaggio Sant’Agata. Business che ha fatto registrare, tra il 2023 e il 2024, altri scontri armati e agguati per debiti non saldati. Ma non solo. Gli inquirenti hanno ricostruito anche le rotte di droga, schede sim e cellulari verso le carceri siciliane, con l’aiuto di droni. Non un semplice aiuto ai detenuti, ma un altro settore d’affari: con i telefoni rivenduti all’interno delle strutture penitenziarie a prezzi fino a 15 volte più alti di quelli di mercato.