La pagella dell’Assemblea regionale siciliana: i dati di un anno di attività

Il documento presentato in occasione della Cerimonia del ventaglio offre un quadro dell’attività svolta dall’Assemblea regionale siciliana, con i dati dell’ultimo anno. L’analisi, confrontata con gli anni passati e con la legislatura precedente, evidenzia un trend di stabilità e, in alcuni casi, di miglioramento. Con una maggiore quantità di attività legislativa e controllo, che pare accompagnarsi anche a un incremento della qualità. Nei tempi di approvazione e nel crollo delle impugnazioni.

Attività legislativa: un confronto nel tempo

La legislatura siciliana in corso si conferma più produttiva della precedente. Dall’inizio – il 10 novembre 2022 – a oggi, sono stati presentati 1.194 disegni di legge: oltre 130 in più della passata legislatura nello stesso arco temporale. Superiore anche il numero di leggi approvate, con 113 leggi, più 6 leggi voto. Un trend positivo confermato anche nel confronto tra il terzo e il quarto anno dell’attuale legislatura, con 37 ddl presentati in più. Ma uno dei dati più significativi riguarda il drastico calo delle impugnazioni da parte del governo nazionale. Nell’ultimo anno, su 34 leggi approvate, solo una e un singolo articolo sono stati impugnati. Il contrasto con il corrispondente periodo della XVII legislatura, con quasi metà leggi impugnate, è netto. Un dato che suggerisce una maggiore tenuta costituzionale e una minore conflittualità con il governo centrale.

L’impatto delle politiche finanziarie e il risanamento dei conti

Un capitolo centrale è dedicato alle politiche finanziarie, con risorse da 4,8 miliardi di euro per il periodo 2025-2028. La gran parte – il 78 per cento – stanziata attraverso la legge di stabilità regionale. Che, insieme alla legge di bilancio e per il terzo anno consecutivo, l’Assemblea è riuscita ad approvare in tempo entro il 31 dicembre. Evitando il ricorso all’esercizio provvisorio. Il risultato più importante in ambito finanziario è l’avvio del risanamento dei conti regionali, superando i gravi ritardi accumulati. L’approvazione dei rendiconti dal 2020 al 2022 ha permesso di ridurre il disavanzo da meno 6,97 miliardi di euro a meno 4,13 miliardi. Liberando anche risorse fino a 264 milioni di euro per le prossime variazioni di bilancio, grazie a una norma nazionale che lo consente. Il percorso si sta rivelando virtuoso, con l’emersione di un avanzo di 2,15 miliardi di euro nel 2024.

Le leggi approvate: temi e settori d’intervento

Le 34 leggi approvate nell’ultimo anno toccano diversi settori: dalle emergenze alle politiche sociali e sviluppo economico. Tra le più rilevanti si segnalano i 30 milioni post ciclone Harry. E, seppur di rilievo simbolico, la legge che riconosce Comiso come Città della pace. Sul fronte sociale sono state approvate norme per l’inserimento lavorativo dei disabili psichici, il contrasto alla violenza di genere, il sostegno ai minori in ospedale e alle donne affette da endometriosi. Nonché, sul lavoro, interventi contro il caro carburante per le imprese, incentivi alle assunzioni, sostegno al lavoro agile e misure per i lavoratori ex Pip e Asu. Da segnalare anche l’istituzione delle aree a burocrazia semplificata e legalità controllata per attrarre investimenti. E, infine, la legge promossa da tutte le deputate con la quota minima del 40 per cento per ciascun genere nelle giunte dei Comuni con oltre tremila abitanti.

La procedura degli stralci e l’attività di controllo

Un aspetto procedurale degno di nota è l’utilizzo degli stralci. Davanti ai troppi emendamenti presentati alla legge di stabilità e alla mancanza di tempo per discuterli, si è deciso di assegnarli alle commissioni competenti. Che li hanno trasformati in distinti disegni di legge stralcio, appunto. Una procedura che ha permesso un’istruttoria più approfondita e il coinvolgimento delle categorie interessate, portando all’approvazione di quattro stralci, diventati legge. Ma l’Ars ha anche condotto la sua attività di controllo politico, con interrogazioni, interpellanze e mozioni. Sempre più intensa nel corso della legislatura. Dal 2022 a oggi si contano 3.633 interrogazioni (oltre mille in più della precedente), specie con richiesta di risposta orale (da 857 a 2.528). Ma degno di nota è il numero raddoppiato delle interrogazioni concluse, segno di una maggiore efficienza.

Il lavoro delle commissioni Ars

Le commissioni parlamentari hanno svolto meno sedute e più brevi, rispetto alla passata legislatura. Ma con oltre 300 audizioni in più, per un totale di 1.425. Incontri tematici che hanno coinvolto assessori, amministratori locali, rappresentanti sindacali e delle categorie produttive. Approfondendo temi come la crisi del comparto cerealicolo, la gestione degli invasi, il trasporto pubblico locale e l’uso dei fondi Pnrr. A svolgere un ruolo di primo piano è stata la commissione Antimafia regionale, che ha avviato inchieste su temi delicati come il rischio di infiltrazioni mafiose in vari settori: elisoccorso, beni demaniali, gestione dei servizi. E organizzando sedute pubbliche nei territori, specie quelli sensibili come lo Zen di Palermo.


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