Vedrà la luce stamattina, 29 luglio, la nuova Casa della Comunità Hub di Lipari, un presidio sanitario destinato a fare la differenza in un piccolo arcipelago come le Eolie e, proprio per questo motivo, molto atteso dalla comunità. «Un luogo pensato per essere più vicino alle persone, dove salute, prevenzione e presa in carico si […]
casa delle comunità di lipari
Apre la casa della comunità a Lipari: il piano dell’Asp per cambiare la sanità alle Eolie
Vedrà la luce stamattina, 29 luglio, la nuova Casa della Comunità Hub di Lipari, un presidio sanitario destinato a fare la differenza in un piccolo arcipelago come le Eolie e, proprio per questo motivo, molto atteso dalla comunità. «Un luogo pensato per essere più vicino alle persone, dove salute, prevenzione e presa in carico si incontrano per rispondere ai bisogni della comunità», riferiscono dall’Asp di Messina. Ma questo è solo l’ultimo tassello di uno sforzo profuso per migliorare l’offerta sanitaria delle Eolie, a tutela dei residenti e dei turisti che d’estate affollano le strette stradine delle isole. Proprio questa estate, sono state acquistate delle golf car attrezzate per l’emergenza-urgenza, che saranno utilizzate soprattutto a Panarea e Stromboli, nelle zone in cui non possono passare i normali mezzi di soccorso.
Il nodo del personale sanitario
Il problema più grande resta sempre il reperimento del personale sanitario disposto a lavorare alle isole anche durante l’inverno. «Proponiamo incessantemente delle procedure selettive per coprire i vuoti d’organico, ma purtroppo risentiamo anche della crisi nazionale delle professioni sanitarie – dichiara a MeridioNews Giancarlo Niutta, direttore amministrativo dell’Asp di Messina -. Da parte nostra, c’è anche la disponibilità di contrattualizzare dei professionisti in regime di libera professione, anche se ci costano di più, ma riteniamo che la sicurezza dei nostri assistiti sia più importante. Abbiamo già attuato pure le disposizioni della Regione Siciliana per le aree disagiate e per l’emergenza-urgenza».
Convenzioni con le aziende sanitarie del territorio
Il presidio ospedaliero eoliano ha attivato anche una serie di convenzioni con aziende sanitarie del territorio, come il Papardo di Messina e il Fogliani di Milazzo, per la cessione dei medici. Eppure, anche questo non sempre basta. «Abbiamo stipulato delle convenzioni con alcune strutture ricettive per sostenere i costi di trasferta dei nostri medici – precisa ancora Niutta -. Capisco, però, anche la volontà di un giovane che decide di lavorare in un ospedale a più alto regime. Perché pensa di poter imparare di più in quel tipo di struttura. Per questo motivo, il solo riconoscimento economico non è sufficiente per convincere i medici a venire a lavorare qui. Bisogna approntare un sistema che garantisca sicurezza anche ai medici. Noi ce la stiamo mettendo tutta e molto è già stato fatto».
Potenziamento grazie alla telemedicina
Su questo fronte, un aiuto importante arriva anche dalla telemedicina, che permette di sfruttare i medici dell’Asp anche quando si trovano in altri presìdi sanitari. Il direttore Niutta fa l’esempio pratico delle radiografie, che possono essere visionate anche da un professionista in servizio a Milazzo proprio grazie alle nuove tecnologie. «Ma per la Casa della Comunità di Lipari il personale è già stato reclutato – chiarisce infine Niutta -. E il ragionamento che vi sarà alla base è lo stesso che abbiamo applicato anche alle altre Case della Comunità che abbiamo attivato. Ovvero quello di costruire una struttura che si adatti alle esigenze del territorio e non proporre un pacchetto preconfezionato che poi non serve a nessuno. Vogliamo intraprendere – conclude – il cammino della sanità su misura».