Più passeggeri, più voli, ma non più agenti. È questo il quadro sulla sicurezza dell’aeroporto di Catania tracciato dal Siulp (Sindacato Italiano unitario lavoratori polizia), che parla di una situazione «insostenibile» e chiede al dipartimento della Pubblica sicurezza l’invio urgente di rinforzi. Secondo il sindacato, l’aumento costante del traffico passeggeri non sarebbe stato accompagnato da […]
Sicurezza all’aeroporto di Catania, la denuncia del sindacato: «Organico di polizia insufficiente»
Più passeggeri, più voli, ma non più agenti. È questo il quadro sulla sicurezza dell’aeroporto di Catania tracciato dal Siulp (Sindacato Italiano unitario lavoratori polizia), che parla di una situazione «insostenibile» e chiede al dipartimento della Pubblica sicurezza l’invio urgente di rinforzi. Secondo il sindacato, l’aumento costante del traffico passeggeri non sarebbe stato accompagnato da un adeguato rafforzamento degli organici, con ripercussioni sia sui carichi di lavoro degli operatori sia sui livelli di sicurezza. Nel 2025 lo scalo ha registrato circa 12,5 milioni di passeggeri e, secondo le stime, nel 2026 potrebbe superare quota 14 milioni, collocandosi tra i primi cinque aeroporti italiani per traffico.
«Sicurezza a rischio con appena cento operatori»
Il segretario provinciale del Siulp, Giuseppe Scaccianoce, definisce la situazione «insostenibile», evidenziando come gli agenti impiegati nei servizi aeroportuali non siano sufficienti a garantire tutte le attività richieste. Secondo il sindacato, a fronte di un organico complessivo di circa 125 poliziotti, una parte è impiegata nei reparti specializzati e nei servizi del porto, lasciando circa un centinaio di unità per i servizi di frontiera, sicurezza, polizia giudiziaria e attività amministrative. A ciò si aggiungono i controlli sui circa 200 voli Extra-Schengen settimanali, compresi quelli diretti verso destinazioni considerate sensibili come Tel Aviv e New York.
La richiesta al dipartimento di Pubblica sicurezza
Il Siulp chiede un intervento urgente del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, sollecitando l’invio di nuovo personale, anche attraverso aggregazioni temporanee da altre province. Il sindacato critica inoltre la scelta di destinare agenti catanesi ad altre sedi durante il periodo estivo, nonostante l’incremento dei flussi turistici nel territorio etneo. «Chiediamo un intervento immediato – conclude Scaccianoce – per garantire adeguati livelli di sicurezza e impedire che le attuali criticità possano tradursi in situazioni ben più gravi».