Palermo, indagine assenteismo alla Reset: misure cautelari per nove dipendenti

Vari casi di assenteismo, ma segnati come normali ore di lavoro, all’azienda Reset di Palermo: l’indagine della procura porta a nove dipendenti indagati. Per i quali è scattata la misura cautelare dell’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. A loro vengono contestati diversi casi in cui, pur risultando al lavoro per la partecipata del Comune di Palermo che si occupa di manutenzione, erano in realtà assenti. Con la complicità dei colleghi. Tra i destinatari delle misure, anche il rappresentante sindacale e capo squadra. I reati contestati, dopo un’indagine condotta con videoriprese e pedinamenti, sono truffa aggravata in concorso e, per due indagati, anche peculato. Con un sistema rodato, secondo l’accusa, di false attestazioni della presenza in servizio. In cui non ci si limitava soltanto ad essere assenti. Ma, nel caso del capo squadra, anche a dedicarsi alle proprie attività personali con l’auto di servizio.


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