Foto di Dario De Luca

Catania e la distesa di spazzatura fronte mare alla Playa: «Valutare l’esproprio»

Una distesa di spazzatura fronte mare alla Playa di Catania. Così si presenta un terreno privato a poche centinaia di metri dalla battigia della spiaggia libera numero 2, al lungomare di viale Kennedy. Copertoni, materiale di risulta, amianto ma anche frigoriferi, montagne di vestiti e rifiuti sanitari. Lungo la strada in terra battuta si trova di tutto, comprese diverse auto che stazionano con fare sospetto, parcheggiate ai bordi dell’arteria. Una cartolina rimasta impressa anche a molti turisti, che citano il degrado nelle loro recensioni online. Per raggiungere quello che ormai da diversi anni è uno dei simboli storici del degrado di questo pezzo di costa bisogna percorrere la strada statale 114 in direzione sud. Fino all’area di sosta che, normalmente, durante la stagione estiva, viene riservata ai bagnanti della spiaggia libera numero 2.

Dopo essere entrati all’interno del parcheggio, in fondo a sinistra, c’è l’imbocco per la mega discarica. Una strada solo parzialmente nascosta e senza uscita, in mezzo agli alberi e disseminata di spazzatura. In questo tratto di lungomare, ma anche in diversi terreni che si trovano nelle vicinanze percorrendo via San Giuseppe La Rena, l’istantanea è sempre la stessa. Abbandono e degrado a farla da padrone senza interventi risolutivi da parte delle istituzioni. A marzo scorso, proprio nei pressi della spiaggia libera numero 2, la sezione ambientale della polizia locale di Catania, annunciava tramite una nota del Comune di avere denunciato due persone, dopo averle sorprese a scaricare inerti dal cassone di un camion. Una goccia nell’acqua rispetto alla situazione in cui si trova l’intera area.

Le recensioni dei turisti: «Scioccante la quantità di sporcizia»

L’attuale situazione è stata notata e denunciata, nel corso degli anni, anche dai turisti. Le tracce si trovano nelle varie recensioni presenti online, quando si cerca la voce «spiaggia libera numero 2». Pareri che, spesso, accostano alla Playa di Catania la parola «spazzatura». «Bella sabbia, ma tutto sta cadendo a pezzi e la quantità di sporcizia ovunque è scioccante», si legge in un commento risalente al 2022. «Niente di attraente in questa spiaggia. Era molto sporco, si può letteralmente trovare spazzatura ovunque», scriveva nel 2024 una turista rumena. «Non capisco – si legge in un’altra recensione – l’odio profondo che i catanesi hanno per la propria città. Probabilmente è più amata dai turisti, perché sia la spiaggia che la città tutta sono violentate da incuria e spazzatura. Mai vista una città così sporca. Peccato».

Legambiente: «Valutare l’espropriazione dell’area»

«La stagione estiva è ormai alle porte e la spiaggia della Playa deve essere davvero valorizzata. Soprattutto adesso che c’è un collegamento ciclo pedonale con il centro storico che, ogni giorno, viene utilizzato da migliaia di turisti e catanesi – commenta a MeridioNews Davide Ruffino, segretario di Legambiente Catania -. L’amministrazione ha il dovere di intervenire, intimando ai privati di mettere in sicurezza le aree e facendole ripulire. In qualche caso si potrebbe anche pensare di espropriare le aree per riqualificarle e restituirle alla collettività. Come associazione stiamo tenendo l’attenzione alta anche per quanto riguarda gli abusi di cementificazione a pochi passi dalla battigia e siamo pronti a denunciare».


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