Al Canovaccio una Stagione… che le racchiude tutte

In via Gulli 12 una pioggia inaugurale ha segnato l’inizio della stagione teatrale 2007/2008. Presenti in sala non solo gli addetti stampa, ma anche un nutrito gruppo di baldi giovani. Si tratta delle nuove leve che Piero Sammataro sta formando nell’accademia “La bottega dei mastri artigiani” e che vedremo prestissimo affiancarlo in scena. 

Saro Musumeci apre il discorso con un tono di orgogliosa umiltà per ribadire un concetto dolente: la situazione di un teatro che ha tanto da offrire e continua a farlo, nonostante debba contare sempre e solo sulle proprie forze. Il teatro del Canovaccio è nato materialmente sei anni fa grazie ai sacrifici e all’impegno suo e dei soci Saro Pizzuto, Giuseppe Calaciura ed Eliana Esposito. Da quel giorno l’intimo palcoscenico, messo su con amore da braccia amiche, ha continuato a vivere nutrito dal loro affetto reciproco, un pizzico di caparbietà ed una smoderata passione per il teatro. Oltre a questi ingredienti, una forte carica deriva dal quinto rappresentante della grande famiglia del Canovaccio, ovvero il Maestro Piero Sammataro, nonché – Musumeci non smette di ripeterlo – da quel sesto potere che non è internet, ma il pubblico. 

Anche quest’anno, sulla scia dei cartelloni precedenti, si prospetta una stagione poliedrica, che fonde il contemporaneo con il tradizionale, senza tralasciare l’aspetto della ricerca. Ed è tale propensione verso l’eclettismo che da sempre caratterizza le scelte di questa affiatata squadra. Tornano due ospiti fedeli al Canovaccio, ossia Mario Spolidoro con “Politicomico” e Fabio Monti con “M’è annegato il pesce rosso”, due commedie di stampo politico e tema attuale. Altro ospite molto gradito è il regista Elio Gimbo, che propone un’opera della drammaturgia contemporanea, “Four Seasons” del londinese Wesker, sulle diverse fasi o “stagioni” che ogni coppia, nucleo basilare della società, attraversa durante la vita. Di produzione propria sono “I cunti di Martoglio”, che vuole essere una carezza affettuosa ai personaggi del teatro di tradizione siciliana, riadattato da Eliana Esposito e dulcis in fundo, a chiusura di stagione, “Male che vada… improvvisiamo!”, spettacolo di improvvisazione teatrale che implica la scommessa e la speranza di far riaffiorare a Catania un genere, immeritatamente trascurato. 

Il debutto è affidato ad un lavoro tanto atteso, già dall’anno scorso in scaletta, ma che per motivi tecnici o forse per una scelta dettata dal destino, è stato posticipato. Sammataro, che dal suo esordio (nel lontano 1964 proprio in questa grande opera di Luigi Pirandello) ha sempre desiderato rimetterla in scena, finalmente dice di aver trovato la compagnia di attori e il teatro giusti. Per rappresentare “Sei personaggi in cerca d’autore” – a detta del Maestro “il più grande capolavoro mai scritto di tutti i tempi dopo l’Amleto, non come storia, ma come perché” – Piero Sammataro ha scelto il Canovaccio, “bello come La Scala, ma costruito con tanto amore” ed i suoi giovani allievi, che si sono dimostrati degni di reciproca stima e complicità. Prove a porte aperte. Sul palco vedremo rappresentata una pietra miliare di tutti i tempi, dove giovani attori reciteranno in sintonia con un genio indiscusso del nostro teatro, cercando di riprodurre al meglio la musica di Pirandello, “difficile quanto quella di Mozart, perchè se non si suona come l’ha scritta lui, si rischia di stonare!”.

Ancora, questo calendario in fermento potrebbe riservarci qualche rappresentazione fuori abbonamento come “Il barbiere” di Trischitta e “La terra di nessuno” di Pinter. Per chi fosse interessato ad un teatro “dove si gioca a fare sul serio” e volesse donare un sano sorriso, un fragoroso applauso o un semplice grazie ai nostri attori, sono aperte le prevendite al botteghino del Canovaccio.

Per maggiori informazioni, telefonate allo 095 530761 o consultate il sito www.teatrodelcanovaccio.it.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Ad aprile non si dorme mica, parola dell’oroscopo del mese 2026. Per quanto possa essere dolce, in quesi giorni i segni d’aria – Gemelli, Bilancia e Acquario – rinascono con Urano favorevole. I segni di terra godranno dei favori di Venere e della Luna, quindi amore e sentimento per Toro, Vergine e Capricorno. I segni […]

Nella settimana dal 30 marzo al 5 aprile 2026, la primavera zodiacale entra nel vivo: con l’ammasso planetario in Ariete che testimonia nell’oroscopo una grande voglia riformatrice. I pianeti corroborano con una sferzata di energia intensa i segni di fuoco Ariete, Leone e Sagittario. Ne beneficiano Acquario, Gemelli (che pure devono aggiustare qualcosa) e Bilancia, […]

È primavera nello zodiaco! Nella settimana dal 23 marzo 2026, cinque pianeti in Ariete inaugurano il capodanno zodiacale facendo svettare l’oroscopo di Ariete, Leone e Sagittario come i più forti e splendenti dello zodiaco! Benissimo anche Acquario e Gemelli per questo stellium primaverile che porterà tantissimo loro, mentre la Bilancia dovrà cambiare totalmente stile di […]

Se negli ultimi anni l’agricoltura ha puntato molto sull’innovazione in campo, una delle sfide oggi più importanti riguarda ciò che accade dopo la produzione: trasformazione, lavorazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Ed è proprio sui passaggi della filiera agroalimentare che interviene il bando SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, […]