Il centrodestra Messina è attraversato da nuove fibrillazioni dopo l’apertura di Gaetano Duca, vice coordinatore provinciale di Forza Italia, a una possibile lista autonoma in vista delle prossime elezioni comunali. Una scelta che, pur restando formalmente nell’alveo del centrodestra, potrebbe tradursi in un sostegno diretto all’amministrazione uscente del sindaco Federico Basile e al progetto politico […]
Fibrillazioni nel centrodestra a Messina, Duca apre a Basile. «Stiamo analizzando i risultati»
Il centrodestra Messina è attraversato da nuove fibrillazioni dopo l’apertura di Gaetano Duca, vice coordinatore provinciale di Forza Italia, a una possibile lista autonoma in vista delle prossime elezioni comunali. Una scelta che, pur restando formalmente nell’alveo del centrodestra, potrebbe tradursi in un sostegno diretto all’amministrazione uscente del sindaco Federico Basile e al progetto politico di Cateno De Luca con Ti amo Sicilia.
La posizione di Duca e le possibili conseguenze
A spiegare le ragioni di questa apertura è lo stesso Duca, che parla di una riflessione maturata dopo un confronto con il proprio gruppo di riferimento e alla luce della lettura del momento politico e amministrativo della città. «Il tema del possibile sostegno alla riproposizione del sindaco di Messina, Federico Basile è stato posto all’ordine del giorno. Stiamo analizzando i risultati dell’amministrazione così come proposti pubblicamente. Stiamo – aggiunge – prestando orecchio al sentimento di base per una continuità di governo cittadino alla luce delle iniziative, delle attività, dei fatti come realizzati e come da realizzare. Ovviamente, qualora questa scelta dovesse concretizzarsi non faremo mancare un contributo di idee ad arricchire percorsi programmatici e progettuali. La posizione assunta è stata comunicata all’onorevole Tommaso Calderone a cui resto legato ha profondo sentimento di stima e amicizia. Valuterò nelle prossime ore la possibilità di dimettermi dalla carica di vice coordinatore provinciale di Forza Italia, onde evitare che si possa generare equivoco sulla linea del partito e, precipuamente, del deputato Calderone».