«Chi ben comincia è a metà dell’opera» chiarisce subito Pietro Alongi, assessore del Comune di Palermo, presente all’avvio dei lavori per l’abbattimento delle baracche di piazza Giulio Cesare, finite nuovamente nell’occhio del ciclone dopo l’incendio del 25 settembre, conclusosi per fortuna senza conseguenze tragiche per nessuno. «Era un impegno che abbiamo assunto e oggi siamo […]
Palermo, partono gli abbattimenti: dalle baracche di piazza Giulio Cesare, all’ecomostro di piazza Scaffa
«Chi ben comincia è a metà dell’opera» chiarisce subito Pietro Alongi, assessore del Comune di Palermo, presente all’avvio dei lavori per l’abbattimento delle baracche di piazza Giulio Cesare, finite nuovamente nell’occhio del ciclone dopo l’incendio del 25 settembre, conclusosi per fortuna senza conseguenze tragiche per nessuno. «Era un impegno che abbiamo assunto e oggi siamo qui per tagliare gli alberi, in modo tale da permettere alle gru di accedere all’area» sottolinea ancora Alongi. Ma anche altri lavori attesi da tempo sono stati avviati stamattina, cioè quelli di piazza Scaffa, nei pressi del ponte dell’Ammiraglio: «La ditta Balistreri Srl. a cui sono stati affidati i lavori ha recintato l’area dell’ex bar – annuncia Alongi a MeridioNews -. Oggi è iniziato l’abbattimento anche di quell’ecomostro che è lì da oltre un decennio».
L’annuncio dei lavori
L’incendio avvenuto nei mesi scorsi ha acceso nuovamente i riflettori sull’ex edicole di piazza Giulio Cesare, diventate ormai simbolo di degrado e luogo di rifugio di senzatetto e tossicodipendenti. Per questo motivo ad ottobre, il Comune di Palermo si è impegnato ad avviare la riqualificazione di questa area ad un costo di 182mila euro. L’amministrazione ha anche deciso a questo punto di intervenire sul manufatto metallico di piazza Scaffa, che presenta un elevato rischio di crollo. L’intenzione di Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, era quella di avviare i lavori entro al fine dell’anno, ma a causa del sequestro delle baracche dopo l’incendio, è stato necessario attendere prima che l’autorità giudiziaria completasse le sue attività. Per arrivare, appunto, ad oggi 2 gennaio.
Riqualificazione e tempistiche
«Dopo l’abbattimento, provvederemo a riqualificare quest’area, sistemando il marciapiede e posizionando delle panchine, in modo tale da renderlo un luogo accogliente per chi arriva alla stazione centrale» assicura l’assessore Alongi, che ha sottolineato il proprio impegno affinché questo luogo resti sicuro e pulito. «È importante che quest’area sia sempre pulita e manutenzionata». Gli interventi previsti dovrebbero essere terminati nell’arco di 40 giorni, mentre per quanto riguarda gli interventi successivi passerà più di qualche mese.