Centuripe come la Cappadocia: in mongolfiera per ammirare la Sicilia dall’alto

In Sicilia, tra le colline della provincia di Enna, arriva un progetto che unisce paesaggio, cultura e turismo lento: si chiama Volare sull’Arte e prevede voli in mongolfiera sul modello della celebre Cappadocia in Turchia, con partenza dai Calanchi del Cannizzola, nei pressi di Centuripe. L’obiettivo è quello di offrire una prospettiva diversa sul territorio, valorizzando un’area poco battuta dal turismo di massa. L’iniziativa – fortemente voluta dal Sindaco Salvatore La Spina e promossa dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’associazione Volare sull’Arte, già attiva in Campania – trasforma il cielo siciliano in una galleria d’arte a cielo aperto. Cuore dell’esperienza saranno i suggestivi Calanchi del Cannizzola, una valle quasi lunare tra l’Etna e le colline dell’entroterra ennese, scelta come base operativa per i voli.

Da qui, una mongolfiera si innalzerà offrendo una prospettiva straordinaria sulla morfologia unica di Centuripe, il borgo che visto dall’alto assume le forme di una stella marina. L’avventura inizia già a terra: i partecipanti assisteranno alla fase di gonfiaggio della mongolfiera, un momento affascinante che dura circa 30 minuti. Una volta che il pilota avrà dato il consenso, gli ospiti saranno invitati a salire nella cesta. A quel punto si procederà a scaldare il pallone fino a raggiungere la temperatura ottimale, e lentamente la mongolfiera comincerà a librarsi da terra. Il volo dura circa un’ora, ma la durata esatta può variare in base alle condizioni meteo e alla direzione del vento, sotto la valutazione e discrezione del pilota.

Durante tutta l’esperienza si resta in costante contatto con l’equipaggio di terra, che segue il percorso del pallone e sarà pronto a intervenire al momento dell’atterraggio per assistere il recupero. «Volare sull’Arte è una scommessa culturale che parte da Centuripe per raccontare la Sicilia da un punto di vista inedito e straordinario», afferma il sindaco La Spina. Il progetto prende spunto da modelli di turismo esperienziale come quelli della Cappadocia, con l’intenzione di replicarne, in chiave siciliana, la suggestione e l’impatto sul territorio con un triplice obiettivo: promuovere il patrimonio culturale e naturalistico, incentivare un turismo esperienziale e sostenibile, e creare sinergie con gli operatori locali.

«Volare sui Calanchi del Cannizzola è come sfiorare l’anima della Sicilia», racconta Emma Taricco, referente del progetto. «Ogni volo è un viaggio leggero e sostenibile, che racconta storie di terra e di autenticità». Centuripe, già conosciuta come il balcone di Sicilia per la sua posizione panoramica a 700 metri d’altitudine, si prepara a diventare una nuova capitale del turismo culturale ed emozionale, dove il passato millenario incontra l’innovazione, e dove il cielo diventa il punto di vista privilegiato per riscoprire la bellezza dell’Isola.


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