Messaggio conclusivo del prof. Recca

Illustri colleghe e colleghi, stimato personale tecnico-amministrativo, cari studenti

I confronti tra i candidati alla carica di Rettore e i dibattiti svoltisi nelle Facoltà della nostra Università, con la vostra attiva presenza, mi hanno confermato, nel vivo dell’esperienza vissuta dai protagonisti, quel che solo in parte conoscevo già: il numero elevato, lo spessore e a volte la drammaticità dei problemi che purtroppo gravano sul nostro Ateneo, e che attendono di essere affrontati e risolti.

Per quanto mi riguarda, come ho più volte ripetuto, poiché non posso con una formula matematica risolvere tutto e subito, e peraltro non è nel mio stile promettere il contrario, assumo un impegno di metodo, che mi piace definire patto d’onore tra un candidato e l’intero corpo elettorale, e non solo i suoi elettori: nella mia azione di governo dell’Università rispetterò i principi della sussidiarietà, del decentramento, della collegialità e della trasparenza.

Dando un preciso segnale di discontinuità, sarò il rappresentante di tutti gli interessi legittimi che si evidenzieranno in Ateneo. Ogni indebita contaminazione con interessi altri, soprattutto di natura politica/partitica sarà bandita. Avvalendomi del mio ruolo istituzionale, di rappresentante di un Ateneo prestigioso che ha un’importanza ed una rilevanza strategica nel territorio, ricercherò un dialogo costante, serrato, ma autonomo ed autorevole, col Governo nazionale e col Governo regionale. Nel caso di quest’ultimo, soprattutto per quanto concerne la Facoltà di Medicina: l’attività didattica, di ricerca scientifica e assistenziale della nostra prestigiosa Facoltà medica costituisce un fondamentale elemento di visibilità, e quindi di esposizione, dell’intero Ateneo nei confronti della comunità scientifica nazionale ed internazionale.

Oggi, alla vigilia del giorno delle elezioni per la carica di Rettore, sento forte il dovere di rivolgere a tutti Voi il mio sincero e sentito ringraziamento per la vivace e consapevole partecipazione, per gli  innumerevoli suggerimenti che mi sono pervenuti da molti di Voi e che mi sono stati preziosi, per la disponibilità a sostenermi e ad impegnarmi personalmente in questo progetto. Insieme a Voi intendo rilanciare nei prossimi anni l’Università di Catania, affinché raggiunga il traguardo di una migliore posizione concorrenziale con gli altri Atenei d’Europa ed occupi una posizione elevata nella classifica degli Atenei italiani, assicurando così valenza e prestigio al quotidiano lavoro e sacrificio di tutti noi.

Conto sulla vostra collaborazione, sul vostro impegno, sulla vostra generosità d’animo. Consentitemi, quindi, di ricordarvi in breve sintesi le linee essenziali del mio programma:

• iniziative per la revisione dello statuto e dei regolamenti, nel senso di un miglioramento della nostra “Costituzione interna” e del conseguenziale adattamento dell’assetto organizzativo e amministrativo; ciò anche in ragione di un improcrastinabile adeguamento delle nostre regole al quadro normativo di riferimento, nazionale ed europeo;

• gestione dell’Ateneo ispirandomi ai principi della collegialità, della partecipazione, della sussidiarietà, del decentramento e della trasparenza;

• grande impegno alla promozione di una ricerca scientifica d’Ateneo che punti decisamente all’eccellenza;

• costante collaborazione con Enti pubblici, Imprese private, Organizzazioni economiche e Parti sociali; la mia azione di Governo si ispirerà al principio di governance europea del partenariato sociale; i diritti dei lavoratori, riconosciuti dalle leggi e dai contratti collettivi, avranno considerazione prioritaria;

• riorganizzazione dei Corsi di studio, soprattutto con il coinvolgimento degli studenti, direttamente interessati al confronto con i docenti sui contenuti dei programmi e sulle modalità didattiche più efficaci ed efficienti, affinché ciascuno di loro possa ottimizzare, in termini di profitto, l’esperienza tratta dalla permanenza nel nostro Ateneo;

•  una politica seria di coinvolgimento  e motivazione del personale tecnico, amministrativo e sanitario, affinché gli obiettivi di miglioramento dell’efficienza e della produttività dell’Ateneo siano condivisi da e con tutte le componenti; la valorizzazione delle risorse umane attraverso la formazione di qualità sarà sempre presente nella mia azione di gestione;

• reperimento delle necessarie risorse finanziare da destinare a colmare i vuoti di organico del personale tecnico-amministrativo; la politica di reclutamento di personale mirerà a valorizzare le migliori professionalità, già a disposizione dell’Ateneo, con una chiara e netta inversione della tendenza degli ultimi anni, che ha inteso sopperire agli oggettivi fabbisogni di personale ricorrendo al lavoro precario, incerto e instabile;

• potenziamento dell’organico del personale docente, con particolare attenzione alla figura dei ricercatori (ma anche aumentando il numero delle borse di studio, degli assegni di ricerca e dei dottorati di ricerca). E’ mio personale impegno non disperdere le energie creative e l’entusiasmo dei giovani che scelgono la ricerca come scelta di vita e che costituiscono il credibile patrimonio di investimento per il futuro del nostro Ateneo e della nostra terra. Solo così è possibile ridare stimolo e rilanciare la ricerca scientifica, puntando decisamente all’eccellenza;

• un impegno forte e concreto per la Medicina universitaria, per un ulteriore miglioramento della sua qualità, anche attraverso una più estensiva interpretazione dei protocolli d’intesa e/o la formalizzazione di rapporti istituzionali più chiari con la Regione e con le Aziende ospedaliere.

In conclusione, posso in tutta coscienza assicurare che con il consenso effettivo,  formalizzato nell’urna, di tutti coloro che hanno, ormai da mesi, dato la loro disponibilità a votarmi, si potrà realizzare una Università più libera e eccellente.

A tutti un grazie e carissimi saluti.

Antonino Recca


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