Senato delle Autonomie locali, federalismo e riforma dell’ordinamento locale

A ROMA, NEI GIORNI SCORSI, UN CONVEGNO NAZIONALE SU TEMI OGGI AL CENTRO DI DIBATTITO POLITICO

Le riforme istituzionali sono state al centro del convegno nazionale organizzato da Legautonomie a Roma lo scorso 14 ottobre sul tema: “Senato delle autonomie/federalismo e riforma dell’ordinamento locale”.

Uno degli aspetti trattati ha riguardato le misure da adottare per intervenire sulla seconda parte della Costituzione e nei tre capitoli fondamentali della forma di governo, della forma di Stato e del sistema parlamentare, al fine di rendere più adeguata ed efficace l’azione delle istituzioni. (a sinistra, foto tratta da indipendenza.com)

La riforma del Titolo V della Costituzione va completata, come chiedono gli enti locali, definendo una differenziazione delle funzioni e della rappresentanza democratica tali da superare il bicameralismo paritario e per costruire un impianto istituzionale efficiente e coerente con un assetto di tipo federale.

L’on. Marco Filippeschi, Presidente di Legautonomie e Sindaco di Pisa, ha sottolineato come “il superamento del bicameralismo paritario e la configurazione di una seconda camera espressione delle autonomie territoriali costituisca anche un’esigenza diventata oramai imprescindibile per arginare il crescente contenzioso dinanzi alla Corte Costituzionale”.

Sono intervenuti anche: Gaetano Quagliariello, Ministro per le Riforme Costituzionali; Luciano Violante, Membro della Commissione per le Riforme Costituzionali; Antonio Misiani, responsabile federalismo fiscale Legautonomie e membro della commissione bilancio della Camera; Stefano Ceccanti, Membro della Commissione per le Riforme Costituzionali; Beniamino Caravita di Toritto, Membro della Commissione per le Riforme Costituzionali; Alberto Zanardi, Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale, oltre a numerosi amministratori locali.

La seconda e la terza parte dei lavori sono state dedicate al tema degli assetti finanziari e fiscali, al riordino del sistema dei poteri locali e alla necessità di dare certezza e stabilità alle relazioni tra Stato e autonomie, oltre le emergenze dettate dalla crisi.

Il segretario regionale della Lega Siciliana delle Autonomie locali, on. Vittorio Gambino, che ha partecipato al convegno, rivolge un appello agli enti locali dell’Isola affinché approvino degli ordini del giorno sollecitando le forze politiche e il Parlamento per giungere al più presto alla costruzione di una seconda camera delle autonomie locali e regionali.

Gambino ritiene che la decisione del governo di allentare la morsa del patto di stabilità possa essere considerato un buon risultato da parte del sistema delle autonomie locali e di Legautonomie che da tempo chiedeva un intervento in tal senso e possa costituire un punto di partenza per ridare vigore all’azione di governo del territorio degli enti locali.

 


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