Regionali, la campagna elettorale entra nel vivo

La campagna elettorale siciliana, dopo la presentazione delle liste ufficializzate venerdì scorso (qui potete leggere tutti i nomi dei candidati alla Presidenza e all’Ars) è entrata nel vivo.

Ieri a Palermo, in un affollato teatro Politeama, la convention di Nello Musumeci, candidato Pdl-La Destra- Cantiere popolare con tutto lo statoo maggiore dei partiti che lo sostengono i prima fila. Ad introdurre il suo discorso, Angelino Alfano, segretario del Pdl che ha riassunto in uno slogan il programma di governo: “Lavoro, lavoro, lavoro!”. Immancabili le stoccate ai “traditori del centrodestra” e quelli che “hanno portato allo sfacelo la regione”.

Temi sui quali si è soffermato Musumeci: “La mia candidatura e’ un atto d’amore verso la terra di Sicilia, malata di carestia d’amore dei suoi governanti. Gli ultimi anni di governo alla Regione sono stati devastanti, hanno allontanato la gente dai palazzi. La maggioranza Lombardo-Bersani-Fini-Casini ha lasciato macerie” . E ancora: “Il centrodestra vince e viene condannato all’opposizione – ha aggiunto – il centrosinistra perde e impone il piu’ tragico e spregiudicato dei governi clientelari: centinaia di consulenti, 4 governi in quattro anni, 43 assessori. Occorre scrivere una pagina nuova della storia della Regione siciliana. Dobbiamo promuovere la rivoluzione della normalita”.  Standing ovation quando ha parlato della necessità di tagliare sprechi (“Ridurremmo  i contributi ai gruppi parlamentari e quelli destinati ai fondi riservati del governatore”) e di fermare la lottizzazione della Sanità pubblica.  E pure quando ha ricordato di non essere ricattabile: ” Hanno rivoltato la mia storia come un calzino, ma si rassegnino, la politica con me non aspetti i pm”.

Giornata intensa, quella di ieri anche per Rosario Crocetta, l’ex sindaco di Gela in corsa con il Pd e l’Udc che ieri, sempre a Palermo, nella sede del Partito democratico, ha presentato il suo programma. Che si chiama “il sindaco dei siciliani” come ha annunciato il candidato.  Crocetta ha insistito molto sul ruolo della società civile nella sua decisione di correre per la Presidenza della Regione siciliana: “La rivoluzione in Sicilia è già cominciata. Ed è cominciata quando un candidato proposto dalla società civile è diventato punto di riferimento di un ampio schieramento di partiti che vogliono riaprire il dialogo con la gente”.

E ancora: “Io non sono un uomo da inciuci. Non faro’ mai alleanze con il Terzo Polo, ne’ adesso ne’ dopo. Sperimenteremo invece un sistema nuovo: di dialogare con le persone, con i singoli parlamentari e chiamarli di volta in volta a sostenere leggi. Ma perché dovete pensare sempre alla politica come e’ stata fatta fino ad ora? Quando ho fatto il sindaco  ho governato senza maggioranza”.

E non poteva mancare un riferimento a Claudio Fava: “Ho comprensione umana per la vicenda di Fava. In ogni caso durante la campagna elettorale non l’ho mai offeso mentre io sono stato attaccato continuamente. Dopo questo episodio mi sarei aspettato un dialogo, invece mi pare di capire che c’e’ proprio la logica di differenziarsi, di dividere. E non capisco l’attacco alla Cancellieri, poco istituzionale e ingiusto”.


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