C’era una volta l’Ariston

C’era una volta l’Ariston. Ora non c’è più. O meglio non è più gestito dalla cooperativa Azdak.

 

Il cinema Ariston, a Catania, per circa vent’anni è stato l’unica possibilità di sfuggire da un certo cinema, per trovarne un altro. Più interessante e meno scontato, per voler usare un eufemismo. Incontriamo Maurizio Mirone, socio della cooperativa, per capire cosa è accaduto è perché l’Ariston non è più gestito dall’Azdak.

 

“E’ accaduto che, anche se noi abbiamo stretto i denti per molti anni, gestire una sola sala, era una cosa fuori dal tempo. Il mercato prevede e pretende che i gestori abbiano più schermi e non solo in un territorio che sia la città o un piccolo paese. Molti gestori hanno partecipazioni in altre città. Gestiscono varie sale in varie città. Poi ci vuole un rapporto solido con la distribuzione. Noi questo l’avevamo capito, ma non siamo riusciti ad attuare tutto ciò. Per tanti motivi: uno su tutti? Quello economico. I nostri utili non ce lo permettevano.

 

Ma avevate aperto l’Achab e l’Arena Argentina…

“Non sono bastati. Non ci siamo riusciti. Il tutto andava fatto in tempi dovuti. E noi non siamo neanche arrivati tardi, ma non ci siamo riusciti. Nel frattempo a Catania l’offerta cambiava, tanti altri cinema sono diventati multisala

 

Beh, ma l’impressione era quella di un cinema affollato, oltre che di qualità!

“Noi fino al ‘99 abbiamo resistito anche se non eravamo brillanti dal punto di vista economico. Quando il bilancio era in rosso erano i soci che coprivano. Abbiamo fatto grossi sforzi personali. Abbiamo dovuto ampiamente finanziarci con i nostri soldi. Chi guardava da fuori vedeva la nostra attività brillante e remunerativa, ma non sempre era così.”

 

Chi ha preso in gestione l’Ariston?

“La società che ha preso la gestione è una società catanese e romana

 

Hanno altre sale qui a Catania? Sembrerebbe sia la stessa società che gestisce la multisala Planet?

“Questo non riguarda noi dell’Azdak. Credo che neanche i nuovi gestori dell’Ariston siano intenzionati a farlo sapere, quindi non rispondo a questa domanda”

 

Ok, niente nomi da parte vostra. Ma l’Achab riapre?

“Non abbiamo date certe. Abbiamo l’intenzione di riaprire. Noi una saletta piccola la troveremo e non vogliamo rinunciarci. Ci impegniamo in questo. Sul dove al momento non so dire nulla. Comunque entro il 2006 avremo una saletta da circa 100 posti”

 

E il futuro dell’Azdak?

“Noi ora ci rifondiamo, ci ridiamo nuova forza. Attraverso l’Arena Argentina, attraverso il Cinestudio e le nuove attività che stiamo programmando”

 

Ma qualcuno aveva detto che si era sciolta anche la cooperativa, che c’erano state delle scissioni…

“La cooperativa è sempre quella. All’interno si discute, ma è sempre quella. Forse è l’unica che a Catania resiste da tantissimi  anni, 30 circa”

 

Qual è stato il momento più bello in questi anni?

(Risponde Salvo Foti, socio della cooperativa, NdR) “Forse quando abbiamo avuto ospite Michelangelo Antonioni, a metà anni ’90. E quando abbiamo vinto il premio come miglior esercente nel 1991. Una segnalazione di merito che si basava sulla programmazione. Proprio in quegli anni il nostro cineforum fu uno dei più affollati d’Italia con circa 1800 abbonamenti. Ora, quest’anno, abbiamo fatto circa 800 abbonati. Ma considera che in città ci sono molte più cose in giro. E dunque ci siamo mantenuti abbastanza bene”


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