Faraone, il Pd non può finanziare la campagna elettorale di Rita Borsellino

Davide Faraone chiede le dimissioni del tesoriere nazionale del PD Antonio Misiani. Il candidato sindaco di Palermo non ha digerito, infatti, la decisione del partito di finanziare la campagna elettorale di Rita Borsellino alle primarie del 4 marzo prossimo. Anche perché, ragiona Faraone, la Borsellino non è neanche iscritta al partito: “Voglio le dimissioni di Misiani perche’ ha fatto una cosa contraria al codice etico del partito, che prevede che. non si possa finanziare un solo candidato in una competizione in cui ci sono piu’ candidati del Pd; a maggior ragione quando ce ne e’ solo uno iscritto al partito e cioe’ io”, ha detto Faraone in conferenza stampa.
Il candidato sindaco ha anche mostrato la mail spedita dalla tesoreria nazionale del Partito Democratico con l’ordinativo di affissioni a favore di Rita Borsellino. Faraone ha parlato di finanziamenti per circa 40.000 euro e di un bonifico già eseguito per 14.000 a favore della società Space, sempre per spazi di affissione.
‘Ieri – ha concluso – ho deciso di revocare, la mia autorizzazione a trattenere parte della mia indennita’ di parlamentare regionale di 1500 euro come contributo al partito. Io non ho chiesto il sostegno politico e economico di nessuno, ma non sono disposto a pagare coi miei soldi i manifesti di Rita Borsellino.”


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Davide faraone chiede le dimissioni del tesoriere nazionale del pd antonio misiani. Il candidato sindaco di palermo non ha digerito, infatti, la decisione del partito di finanziare la campagna elettorale di rita borsellino alle primarie del 4 marzo prossimo. Anche perché, ragiona faraone, la borsellino non è neanche iscritta al partito: "voglio le dimissioni di misiani perche' ha fatto una cosa contraria al codice etico del partito, che prevede che. Non si possa finanziare un solo candidato in una competizione in cui ci sono piu' candidati del pd; a maggior ragione quando ce ne e' solo uno iscritto al partito e cioe' io", ha detto faraone in conferenza stampa.

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