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Rifiuti, stangata in vista per i Comuni con poca differenziata
M5s: «Solo Palermo rischia di pagare 11 milioni in sei mesi»

Il governo regionale ha fissato il paletto del 31 maggio: chi in quella data non raggiungerà il 35 per cento di differenziata, dovrà sobbarcarsi i costi delle spedizioni dei rifiuti fuori Sicilia. E al momento sono la maggioranza dei 390 Comuni dell'Isola. «Non si possono scaricare sui locali le inefficienze regionali», denuncia Trizzino

Miriam Di Peri

La media di raccolta differenziata nel primo trimestre dell’anno, a livello regionale, raggiunge il 30,4 per cento. Ma c’è un però. Ed è che tantissimi Comuni siciliani non hanno inviato al dipartimento regionale Acque e Rifiuti i dati del primo trimestre del 2018, così il documento è stato pubblicato online con tantissimi buchi neri che alterano il risultato complessivo.

Un dettaglio non indifferente, considerato che la scadenza del 31 maggio si avvicina: si tratta del termine ultimo che Musumeci ha dato agli amministratori locali lo scorso marzo (subito dopo della dichiarazione di emergenza per i rifiuti da parte del Consiglio dei Ministri) per raggiungere la soglia intermedia dei 35 punti percentuali di differenziata, prima di far partire la corsa al 65 per cento di rifiuti suddivisi tra plastica, cartone, metalli e umido imposta dalla comunità Europea.

Una soglia intermedia indispensabile e inderogabile, rispetto alla quale la Regione ha assunto una posizione netta, pubblicando una manifestazione d’interesse per l’invio di rifiuti fuori dai confini dell’Isola. In soldoni, chi non si farà trovare preparato entro la fine del mese, rischierà di dover inviare una parte di rifiuti indifferenziati altrove, con oneri a carico dei Comuni, dunque dei cittadini.

Un’ipotesi, quella della Regione, inevitabilmente destinata a fare polemica. E così è stato: a mettere in guardia i Comuni siciliani dal rischio di una batosta sulle tasse è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Giampiero Trizzino, che definisce il provvedimento «assurdo». «La Regione - dice - non ha fatto gli impianti e ora scarica le colpe sui Comuni». Secondo i calcoli dei pentastellati, per esempio, soltanto il Comune di Palermo potrebbe dover pagare circa 11 milioni nei prossimi sei mesi. «Stangate sono previste, comunque - prosegue Trizzino - per quasi tutti i Comuni siciliani, considerato che pochissimi superano il 35 per cento di differenziata».

«Una follia - incalza ancora il deputato regionale - Musumeci scarica sui Comuni le inefficienze della Regione, che non ha costruito gli impianti di trattamento. Il presidente sapeva benissimo che in poco più di due mesi i Comuni non avrebbero mai potuto coprire un gap che dura da anni, specie senza avere a disposizione gli strumenti per farlo. Ciò significa metterli in ginocchio».

Pochissimi i Comuni che superano la soglia dei 35 punti percentuali nel primo trimestre. Stando ai dati pubblicati sul sito della Regione, i Comuni che al 31 marzo (il dato più aggiornato in possesso della Regione) hanno dichiarato una media inferiore al 35 per cento sono: Adrano, Aidone, Antillo, Augusta, Avola, Barrafranca, Biancavilla, Buccheri, Burgio, Buscemi, Calascibetta, Caltavuturo, Campobello di Licata, Campofelice di Roccella, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Castel di Iudica, Casteldaccia, Castelvetrano, Catania, Cerami, Chiaramonte Gulfi, Ciminna, Condrò, Falcone, Favara, Ficarazzi, Fiumedinisi, Fiumefreddo, Floridia, Francofonte, Galati Mamertino, Giarratana, Giarre, Graniti, Gratteri, Gravina di Catania, Ispica, Lentini, Leonforte, Linguaglossa, Melilli, Merì, Militello Rosmarino, Misilmeri, Modica, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Nissoria, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Partinico, Paternò, Pedara, Portopalo di Capo Passero, Pozzallo, Priolo Gargallo, Ragusa, Randazzo, Roccavaldina, Roccella Valdemone, Rosolini, San Teodoro, San Vito Lo Capo, Santa Croce Camerina, Santa Flavia, Sant’Agata di Militello, Savoca, Scicli, Sclafani Bagni, Siracusa, Torretta, Tremestieri Etneo, Ucria, Ustica, Valguarnera Caropepe, Villarosa.

I Comuni che, invece, non hanno comunicato i dati di marzo (per cui non è dato sapere se abbiano raggiunto il livello intermedio del 35 per cento oppure no) al Dipartimento regionale Acque e Rifiuti sono: Acireale, Acquaviva Platani, Alcamo, Alcara Li Fusi, Alì, Alì Terme, Alia, Alimena, Aliminusa, Altavilla Milicia, Assoro, Bagheria, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Blufi, Bolognetta, Bompensiere, Bompietro, Caccamo, Calamonaci, Calatabiano, Caltanissetta, Camastra, Campobello di Mazara, Campofelice di Fitalia, Campofiorito, Campofranco, Canicattì, Capaci, Capizzi, Caronia, Castellana Sicula, Castell’Umberto, Castelmola, Casteltermini, Castiglione di Sicilia, Castronovo di Sicilia, Catenanuova, Cefalà Diana, Cefalù, Centuripe, Cesarò, Chiusa Sclafani, Comitini, Contessa Entellina, Corleone, Enna, Erice, Favignana, Ficarra, Floresta, Fondachelli Fantina, Forza d’Agrò, Francavilla di Sicilia, Furci Siculo, Gaggi, Gagliano Castelferrato, Gallodoro, Gangi, Geraci Siculo, Giardinello, Giardini Naxos, Gioiosa Marea, Giuliana, Godrano, Grotte, Isola delle Femmine, Itala, Lampedusa e Linosa, Lascari, Leni, Letojanni, Librizzi, Licata, Lipari, Malfa, Malvagna, Mandanici, Maniace, Marianopoli, Marsala, Mascali, Mazara del Vallo, Mazzarrà Sant’Andrea, Mazzarrone, Messina, Milazzo, Milena, Milo, Mirabella Imbaccari, Mirto, Mistretta, Mojo Alcanta, Monreale, Montagnareale, Montallegro, Montedoro, Motta Camastra, Motta d’Affermo, Naro, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Oliveri, Pagliara, Palagonia, Palazzo Adriano, Palermo, Palma di Montechiaro, Patti, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Petrosino, Piana degli Albanesi, Piazza Armerina, Piedimonte Etneo, Pietraperzia, Piraino, Poggioreale, Polizzi Generosa, Pollina, Porto Empedocle, Raccuja, Ravanusa, Realmonte, Regalbuto, Resuttano, Riposto, Roccafiorita, Roccalumera, Roccamena, Roccapalumba, Rometta, Salaparuta, Salemi, San Biagio Platani, San Cataldo, San Filippo del Mela, San Fratello, San Giovanni Gemini, San Giovanni La Punta, San Gregorio di Catania, San Mauro Castelverde, San Pietro Patti, Santa Caterina Villarmosa, Santa Cristina Gela, Santa Domenica Vittoria, Santa Marina Salina, Santa Teresa di Riva, Santa Venerina, Sant’Agata Li Battiati, Sant’Alessio Siculo, Sant’Alfio, Sant’Angelo di Brolo, Saponara, Scaletta Zanclea, Sciara, Scillato, Serradifalco, Spadafora, Sperlinga, Sutera, Taormina, Terme Vigliatore, Termini Imerese, Terrasini, Torregrotta, Torrenova, Tortorici, Trabia, Trapani, Tripi, Troina, Valdina, Valledolmo, Vallelunga Pratameno, Valverde, Vicari, Villalba.

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