Vicenda Ciancio, i fratelli Montana rinunciano al ricorso in appello. «Disgustati da come la città ha seguito il processo»

«Abbiamo deciso di non presentare ricorso in appello contro la sentenza che ha disposto l’assoluzione di Mario Ciancio Sanfilippo». Così Dario Montana, parte civile insieme al fratello Gerlando, nel processo nei confronti dell’imprenditore, ex direttore ed editore, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa dalla procura di Catania. Una storia giudiziaria, ma non solo, lunga e complessa e che ha avuto uno snodo fondamentale il 26 gennaio scorso quando Ciancio – 92 anni – è stato assolto nel processo di primo grado. Cinque anni di udienze in cui l’editore del quotidiano La Sicilia non è stato mai presente in aula. «La nostra – continua Montana, che è fratello di Beppe, il commissario ucciso dalla mafia il 28 luglio 1985 – non è una presa di distanze dalla procura che, anzi, ringraziamo per avere fatto emergere delle ricostruzioni storiche nell’ambito del processo. Siamo fiduciosi che verrà fuori anche una verità giudiziaria con il loro ricorso in appello».

La questione per Montana, assistito dall’avvocato Goffredo D’Antona, è però di altra natura. «Noi siamo disgustati da come questa città, dal mondo dell’informazione a quello delle associazioni antiracket, ha seguito la vicenda Ciancio. Non si trattava di un processo della famiglia Montana, ma sulla storia di Catania. C’è un sistema imprenditoriale e politico in cui nessuno si chiede, per esempio, il perché le varianti urbanistiche vengano decise nello studio dell’editore. O come sia possibile che lettere di detenuti al 41bis finiscano sul giornale senza autorizzazioni».

Nonostante l’assoluzione – la procura aveva chiesto 12 anni – Ciancio nelle motivazioni della sentenza viene bollato come un imprenditore spregiudicato capace di adottare una linea editoriale morbida e piegata a tutelare i propri interessi. Il capo d’imputazione per i giudici sarebbe stato però «evanescente» e, in un certo senso, «contraddittorio». Con prove fornite dall’accusa che non avrebbero provato un rapporto sinallagmatico dell’imputato con Cosa nostra, tale da produrre vantaggi e utilità per entrambi. «Quello che più mi colpisce – conclude Montana a MeridioNews – è che tanti che si sarebbero dovuti sedere vicino a noi in questi anni non ci sono stati. Si tratta sostanzialmente di un processo che non si voleva celebrare».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

«Abbiamo deciso di non presentare ricorso in appello contro la sentenza che ha disposto l’assoluzione di Mario Ciancio Sanfilippo». Così Dario Montana, parte civile insieme al fratello Gerlando, nel processo nei confronti dell’imprenditore, ex direttore ed editore, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa dalla procura di Catania. Una storia giudiziaria, ma non solo, lunga e […]

«Abbiamo deciso di non presentare ricorso in appello contro la sentenza che ha disposto l’assoluzione di Mario Ciancio Sanfilippo». Così Dario Montana, parte civile insieme al fratello Gerlando, nel processo nei confronti dell’imprenditore, ex direttore ed editore, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa dalla procura di Catania. Una storia giudiziaria, ma non solo, lunga e […]

«Abbiamo deciso di non presentare ricorso in appello contro la sentenza che ha disposto l’assoluzione di Mario Ciancio Sanfilippo». Così Dario Montana, parte civile insieme al fratello Gerlando, nel processo nei confronti dell’imprenditore, ex direttore ed editore, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa dalla procura di Catania. Una storia giudiziaria, ma non solo, lunga e […]

Nella settimana dal 24 agosto il Sole in Vergine incorona come più forti dell’oroscopo i colleghi segni di terra, Toro e Capricorno. Mentre la Luna piena in Pesci bacia di emozioni i segni d’acqua, compresi Cancro e Scorpione. Continua a essere imperioso il Leone con Giove, che dà forza a un rivoluzionario Sagittario e rende […]

Quando un’impresa acquista un nuovo macchinario, un software, un sistema energetico o una qualche tecnologia, spesso sul preventivo trova la dicitura Industria 4.0. Questo, però, non basta affinché i beni rientrino nei benefici dell’iperammortamento: l’agevolazione che consente di maggiorare fiscalmente il costo di alcuni investimenti, ottenendo nel tempo una maggiore deduzione dal reddito imponibile. Destinata […]