Il vescovo e il monito alle candelore: «A qualcuno piace solo scommettere. Cambiate vita»

«Deduco che a qualcuno di voi di Sant’Agata non interessa nulla, vi piace fare solo gare, corse e scommesse». Sono parole durissime quelle pronunciate oggi pomeriggio dall’arcivescovo di Catania Luigi Renna. Un discorso alla città, in occasione del giro esterno della processione di Sant’Agata, che si è tenuto prima della tradizionale salita dei Cappuccini, in piazza Stesicoro. Stesso luogo che il 3 febbraio, come MeridioNews ha anticipato, è stato il palcoscenico di una tichetta tra le candelore di ortofrutticoli e pescivendoli. Una gara di resistenza che consiste nel tenere sospesa e fare ballare la propria candelora più a lungo di quella avversaria. La sfida, conclusa con la vittoria dei fruttivendoli, ha però determinato un rallentamento alla processione dell’offerta della cera. Oggi intanto la partecipazione delle candelore al giro esterno è stata bloccata per motivi di sicurezza.

«Questo stile mi fa vergognare di essere il vostro vescovo»

Il vescovo di Catania prende posizione dopo aver letto alcuni post sui social e denuncia una deriva che, a suo dire, tradisce lo spirito della festa di sant’Agata. «A voi che seguite le candelore e che forse ieri avete ironizzato e scommesso perché due candelore hanno ostacolato il normale decorso della processione: ho letto alcuni post che inneggiavano a queste cose, e devo dedurre che a qualcuno di voi di sant’Agata non interessa nulla». Renna non ha usato mezzi termini. «Vi prego… cambiate vita se volete la benedizione di Sant’Agata, cambiate stile perché questo non ci fa onore e mi fa vergognare di essere il vostro vescovo. Ma poi penso che sono vescovo e padre e richiamare fa bene nella speranza che si cambi stile. Le candelore sono di Sant’Agata».

La posizione di Renna sulle candelore non lascia spazio a interpretazioni. Nemmeno quelle di chi identifica questo genere di sfide come momenti legati alla tradizione. Nel 2020, per esempio, ortofrutticoli e pescivendoli si fronteggiarono in una tichetta nella cornice della pescheria, all’angolo tra la strettissima via Pardo e l’omonima piazza che precede gli archi della marina. Anche in quel caso ad avere la meglio fu la candelora degli ortofrutticoli. Una vittoria poi celebrata in piazza Duomo con tanto di sfilata e coppa argentata. Sulle tichette sono diverse le ombre, soprattutto quelle legate al mondo delle scommesse, nonostante i diretti interessati abbiano sempre smentito.

Adesso bisognerà capire se dopo la sfida andata in scena martedì ci saranno conseguenze per i portatori, come ipotizzato dal presidente del comitato dei festeggiamenti ma solo a conclusione delle verifiche del caso. Il confronto tra ortofrutticoli e pescivendoli quest’anno era particolarmente sentito per un cambio di casacca degno di un colpo di mercato. Ossia il passaggio, dopo 12 anni, di Salvatore Scuderi, conosciuto come Turi Manero, da capo dei portatori della candelora degli ortofrutticoli a quello dei pescivendoli.


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