Unict, Maggio ad un passo dal licenziamento Il Senato approva la decisione del rettore

Si avvicina la data del 16 maggio, termine entro il quale l’Ateneo di Catania si pronuncerà in maniera definitiva sulle sorti del direttore generale Lucio Maggio. Dopo la sospensione, scattata lo scorso 21 aprile, ieri pomeriggio si è riunito il Senato accademico che ha approvato all’unanimità – solo uno dei docenti ha lasciato l’aula prima della votazione – la linea decisa dal rettore Giacomo Pignataro e dal Consiglio d’amministrazione. Un parere puramente consultivo, ma che concorda con la posizione del magnifico: l’incarico al dirigente va revocato. Le tensioni – in un crescendo fatto di richieste di pareri legali e denunce al tribunale del lavoro – sono culminate quando il direttore, docente di Diritto romano, ha confermato in maniera autonoma due contratti ad altrettanti manager dell’Università senza consultare il Cda. Una decisione accolta tra le polemiche, dato che si tratta di una vicenda sulla quale pesa una decisione negativa dell’Avvocatura di Stato.

Una volta sentito il parere del Cda e, ieri, quello del Senato, il rettore potrà procedere a ratificare la rescissione del lauto contratto – oltre 196mila euro lordi all’anno lo stipendio percepito – di quello che viene considerato uno degli ultimi uomini-chiave dell’ex magnifico Antonino Recca. Il docente di Diritto romano, dal canto suo, ha promesso battaglia da subito. Prima annunciando che continuerà a esercitare le sue funzioni e poi ribadendo l’infondatezza delle accuse a lui rivolte dai vertici universitari.

Intanto, il protocollo prevede una nuova seduta del Consiglio, convocata per venerdì, che avrà tra gli ordini del giorno ancora la questione. Servirà, infatti, nuovamente la doppia consultazione (Cda e Senato) per approvare la scelta del successore di Lucio Maggio che – si vocifera a palazzo Centrale – sarà un nome interno dell’Ateneo e non un manager esterno, cosa permessa dallo Statuto.


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Il parere unanime dei docenti - puramente consultivo - ratifica la linea del magnifico Giacomo Pignataro. L'incarico a Lucio Maggio, direttore generale dell'ateneo, va revocato. L'iter è iniziato un mese fa, dopo un durissimo faccia a faccia con il rettore culminato con un richiamo ufficiale, oltre a un nettissimo parere dell’Avvocatura di Stato sui dirigenti nominati nel 2009

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