Un’estate a La Goulette

A La Goulette, cittadina di mare nei pressi di Tunisi, tre ragazze sedicenni, una cristiana, una musulmana e una ebrea, le cui famiglie sono vicine di casa in un palazzo popolare, condividono speranze e sogni per il futuro. Culture, musiche, feste religiose e tradizioni si mescolano l’una all’altra in una perfetta armonia. Questo equilibrio si complica quando le tre ragazze giurano alla Madonna di Trapani di perdere la loro verginità il 15 agosto e con un ragazzo di religione diversa dalla propria. Scatta negli animi dei rispettivi genitori un’ostilità verso ciò che è diverso da loro religiosamente e culturalmente. Impongono alle figlie di rispettare solo le proprie tradizioni: un marito ricco, intelligente ed ebreo per Terjem, il velo per Mariem…

Alla fine le famiglie riescono a far pace: è il 4 giugno 1967, il giorno prima dello scoppio della seconda guerra Arabo-Israeliana.

 

Un uomo sulla spiaggia che ascolta la radio di Beirut fa da cornice allo sfondo storico in cui è ambientata la pellicola. Considerato da tutta “La Goulette” come un povero pazzo, il suo personaggio, per quanto “bizzarro”, è l’unico che non riesce ad accettare la tranquillità apparente della città che, disinteressata alle notizie che giungono dal Medio Oriente, concentra le proprie attenzioni solo ed esclusivamente sull’arrivo a La Goulette dell’attrice italo-tunisina Claudia Cardinale.

Toccanti le musiche di Jean-Marie Senia che alludono al sogno di Pace tra i popoli e alla tolleranza reciproca.

 

Significativa anche la scelta dei nomi dei genitori delle ragazze: Youssef, Jojo e Giuseppe sono lo stesso nome tradotto in lingue diverse, come se si volesse sottolineare ancor di più il desiderio di uguaglianza e unione tra le differenti religioni.

 

Il film, proiettato il 13 marzo presso la Sala Falcone Borsellino di Ragusa Ibla, ha suscitato nel pubblico (molto ristretto) consenso e interesse. Un piccolo successo a cui tutti avrebbero potuto partecipare.


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