Tracce rosanero al Giardino della Memoria Accardi: «Falcone un eroe e un orgoglio»

Nel Giardino della Memoria, luogo simbolo di legalità, ci sono delle tracce colorate di rosanero. Visibili, in questo caso, grazie alla presenza del difensore palermitano Andrea Accardi che, in attesa di realizzare la prima rete con la maglia della squadra della sua città, ha segnato un gol ‘fuori dal campo’ visitando il parco dedicato a tutti i caduti nella lotta contro la mafia. Dopo La Gumina, che lo scorso 19 luglio in ritiro iniziò una conferenza stampa ricordando il giudice Paolo Borsellino, adesso è Accardi (e non è un caso che si tratti di un altro palermitano) a rendere omaggio a Giovanni Falcone in occasione del ventiseiesimo anniversario della strage di Capaci.

«Giovanni Falcone è un eroe e un orgoglio per tutti noi palermitani – ha sottolineato il ventiduenne difensore rosanero al sito ufficiale nell’ambito della rubrica Palermo Football Tour – la Sicilia è conosciuta per il mare e il cibo ma purtroppo anche per la mafia ed è grazie a uomini come Falcone, Borsellino e alle altre vittime della mafia che un giorno non saremo più conosciuti per questo fenomeno molto triste. Dopo la morte di Falcone e Borsellino – prosegue il numero 4 rosanero – i bambini di tutte le scuole palermitane negli anni Novanta iniziarono a conoscere questi eroi e il valore della legalità. Personalmente, il ricordo più bello è la nave della legalità e l’arrivo di tanti bambini, provenienti da tutte le parti d’Italia, che si uniscono a Palermo per dire no alla mafia. C’è una frase che mi ha colpito particolarmente. ‘La mafia è un fenomeno umano e, in quanto tale, ha un principio, un’evoluzione ma anche una fine’ ed è questo il sogno che abbiamo tutti noi palermitani».

Al Giardino della Memoria, luogo che «trasmette pace e dedicato a coloro che hanno dato la vita per la legalità», il difensore palermitano prende spunto dall’importanza di determinate tematiche per allargare gli orizzonti e ricostruire le tappe della sua formazione umana: «Sono nato e cresciuto al Villaggio Santa Rosalia e tutte le volte che, per giocare a calcio, sono andato altrove mi sono sempre portato dietro il rapporto con le altre persone del mio quartiere. Gente molto leale che mi ha aiutato a crescere e a diventare uomo e di questo ne vado orgoglioso. Se penso a molti miei coetanei che hanno preso una strada sbagliata provo molto dispiacere. Purtroppo, non capita a tutti di avere nell’infanzia punti di riferimento importanti come la famiglia e la scuola. E il calcio – ha aggiunto – ha un grande valore sociale perché è un’occasione di riscatto non solo nello sport ma anche nella vita. Ogni bambino – conclude – deve avere un sogno da potere realizzare e non deve arrendersi mai».

La puntata speciale di Palermo Football Tour non è stata l’unica finestra aperta sul ventiseiesimo anniversario della strage di Capaci. Il club di viale del Fante ha ricordato la figura di Falcone con un’immagine, su Twitter, e in homepage con un messaggio (intitolato «Per non dimenticare» e contraddistinto dalla scritta “No alla mafia”) dedicato al giudice, alla moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.


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