Telecolor: forse l’accordo a giorni

Sembra essere vicina alla fine la lunga e delicata questione che ha visto coinvolta gran parte della redazione di Telecolor, che rischiava di trovarsi traumaticamente privata dei giornalisti professionisti FNSI. Dopo le alterne vicende che vedevano la proprietà Ciancio insistere, per “presunti” buchi di bilancio, a rivedere l’organico di Telecolor (nella fattispecie licenziando tutti i giornalisti inquadrati FNSI e mantenendo solo gli operatori con contratti FRT ndr), l’interessamento della Prefettura di Catania sembra permettere una soluzione.

L’editore de La Sicilia aveva infatti giustificato il piano di “riorganizzazione interna” della redazione Telecolor denunciando un deficit di gestione di 350.000 euro. Il piano, elaborato dai giornalisti di Telecolor per evitare il licenziamento in tronco, è arrivato ad accumulare un risparmio di circa 300.000 euro. I rimanenti 50.000 euro dovrebbero essere messi a disposizione dalla Provincia di Catania e dalla Regione Sicilia, contattati dalla Prefettura etnea che da qualche mese si è seduta al tavolo della discussione.

 

Dopo i ripetuti tentativi di trovare un accordo per garantire il posto di lavoro da parte dei giornalisti della redazione, la proprietà aveva proposto, in ultima analisi, il mantenimento dell’attuale organico a “tempo alterno”, cioè con 2 mesi e mezzo “sabbatici” (quindi non retribuiti ndr) l’anno.

“Ovviamente – dichiara Nicola Savoca di Telecolor – non è pensabile riuscire a proporre un prodotto di qualità con quattro giornalisti che lavorano a turni otto mesi l’anno”.

In sede di contrattazione con l’azienda la rdazione di Telecolor e la Prefettura erano arrivati a proporre, nell’ultimo incontro svoltosi qualche settimana fa, un singolo “mese sabbatico” annuo. Proposta che la proprietà non ha tardato a rifiutare.

 

“Il risparmio elaborato nel piano – prosegue Savoca – è stato raggiunto grazie alle dimissioni di 3 giornalisti (due collaboratori FRT e una collega FNSI), altri due colleghi che lavoreranno part-time e la rinuncia di tutta la redazione alla retribuzione di festivi e domenicali”. Quindi non è stata una scelta proprio “indolore”.

 

Martedì 20 si terrà l’ennesima riunione in cui si prenderà atto delle ultime posizioni assunte con la speranza di arrivare alla conclusione della vicenda che, forse, non ha fatto tanto discutere quanto avrebbe meritato.

Ma anche se la proprietà dovesse accettare la proposta avanzata e si dovesse raggiungere un accordo, fino a quanto durerà? Savoca ci risponde che “ovviamente, si tratta di un accordo temporaneo, nell’ordine dei due anni, quindi fino a giugno 2008. Quello che accadrà dopo quella data noi non lo sappiamo. Certo è che per il momento – conclude Savoca – ci interessa raggiungere questo obiettivo e rimanere a lavorare, poi attraverso anche l’interessamento dei sindacati vedremo cosa fare per il dopo”.

 

E in questi due anni, se la vicenda dovesse avere esito positivo alla riunione di martedì, come anche noi ci auguriamo, non è da escludere quindi che i giornalisti di Telecolor si daranno anche uno sguardo attorno in termini di alternative professionali.

 

Ma è possibile che una redazione come quella di Telecolor, che negli anni si è ritagliata un posto di primo piano nell’informazione non soltando siciliana, non abbia attirato qualche investitore pronto a rilevarla dalla gestione Ciancio?

Il nostro interlocutore di Telecolor dichiara che “ci sono state delle voci di corridoio su alcuni interessamenti, ma nessuno ha mai ufficialmente avanzato la volontà di rilevare Telecolor…”.


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Dopo le proposte dei giornalisti per evitare il licenziamento e i rinvii al mittente della proprietà Ciancio, arriva la possibilità di giungere ad un accordo, grazie all’interessamento della Prefettura e alla disponibilità di Provincia e Regione

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