Tecnis, dalla prefettura arriva certificazione antimafia Salta incontro per ottenere 22 milioni di euro da Anas

Una buona notizia e una cattiva. Tecnis ottiene di nuovo dalla prefettura etnea la certificazione antimafia. Il documento, che era stato sospeso alcuni giorni dopo l’arresto dei vertici dell’impresa di costruzioni Mimmo Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice, permette di partecipare a nuovi appalti pubblici e di avere assegnati quelli già aggiudicati. Ma senza la liquidità necessaria allo sblocco dei cantieri, paralizzati dall’assenza di materiale a causa dei mancati pagamenti ai fornitori, secondo i sindacati il circolo vizioso che peggiora di giorno in giorno la crisi economica dell’azienda catanese non si interromperà. 

La revoca dell’interdittiva antimafia è il primo traguardo della gestione di Saverio Ruperto da quando – già commissario prefettizio, proprio in ragione della notifica del provvedimento – è stato nominato amministratore giudiziario della ditta, sequestrata a febbraio dalla procura per sospetto assoggettamento a Cosa nostra catanese. In meno di un mese la prefettura ha analizzato e accolto la richiesta di ripristinare l’interdittiva. Tempi brevi grazie soprattutto alla garanzia offerta dall’intervento dello Stato all’interno dell’impresa, della quale è temporaneamente proprietario.

Ma senza materiali nei cantieri né la sufficiente liquidità nelle casse, la possibilità di partecipare nuovamente agli appalti e mettere in cantiere quelli assegnati, secondo i sindacati, non darà benefici. Ragioni che, dopo l’ammissione al Codice antimafia, hanno spinto Ruperto a bussare alla porta di Anas per ottenere il pagamento dello Stato di avanzamento dei lavori (Sal). Si tratta di 22 milioni di euro che l’ente nazionale dovrebbe versare all’impresa, ma l’appuntamento previsto oggi è stato rinviato a data da destinarsi per volontà della stessa Anas.

La certificazione, che permette all’azienda di operare come le concorrenti, era stata sospesa a novembre. E nei circa quattro mesi seguenti, la revoca ha aggravato la crisi, peggiorata fino al blocco dei cantieri e al ritiro del piano di ristrutturazione del debito che, assicurando i creditori, avrebbe potuto permettere a Tecnis di offirire le garanzie necessarie a riavviare forniture, e quindi progredire nell’avanzamento delle opere. A Catania restano ancora paralizzati i cantieri per la costruzione del tratto di metropolitana Borgo-Nesima e dell’ospedale San Marco.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal 7 al 13 settembre è una settimana cruciale nello zodiaco 2026: con un oroscopo che dà nuovo assetto, grazie a passaggi concentrati tutti in poche ore. In soli due giorni i pianeti ridefiniscono la logica dello zodiaco: la bella Venere scivola in un conturbante Scorpione, mettendo anche gli altri segni d’acqua – Cancro e […]

Settembre è il mese di ripartenza, ritorni, riflessioni romantiche e ragionate: eccoci, dunque, al secondo capodanno del 2026 per lo zodiaco, con un oroscopo ricco di cambiamenti. Il primo riguarda il 10 settembre quando, simultaneamente, Mercurio entra in Bilancia dando il cambio a Venere, che scivolerà in Scorpione. La comunicazione si farà più giusta e […]

Inizia una nuova settimana, che chiude il mese con il 31 agosto, e vede protagonisti dell’oroscopo i segni di terra: Toro, Vergine e Capricorno. Con uno splendido Sole riordinatore, accompagnato da Mercurio, entrambi nel segno della Vergine, a volere chiarezza di idee e progettazione nuova. La bella Venere rimane in Bilancia, il suo luogo elettivo […]

Una nuova dimensione della consulenza immobiliare: è quella che si sta delineando negli ultimi anni, puntando sulla formazione continua e l’affiancamento sul campo. Una possibilità di lavoro in Sicilia per nuovi talenti e di crescita anche per gli agenti immobiliari esperti. A raccontare nella nostra nuova rubrica dedicata al mercato immobiliare gli ingredienti necessari sono […]