Teatro, prima nazionale di Decadenze allo Stabile Il regista: «Le corna saranno al centro della scena»

Debutterà in prima nazionale sabato 20 novembre, nella nuovissima sala Futura del teatro Stabile di
Catania,
Decadenze di Steven Berkoff, prodotto da MezzAria. Lo spettacolo è uno dei tre vincitori del
premio Catania premia Catania, il bando pubblicato dall’ente catanese, a luglio 2020, con
l’intenzione di portare in scena le opere vincitrici in autunno. Le restrizioni imposte a causa della
pandemia e la conseguente chiusura dei teatri dello scorso anno hanno impedito che si completasse il
progetto, che ora finalmente si conclude con le tre rappresentazioni che aprono a tutti gli effetti la
programmazione fuori abbonamento della sala Futura. 

«Quando abbiamo deciso di partecipare al bando – dichiara il regista
Giovanni Arezzo intervenuto all’interno del programma Tuttaposto in onda sulle frequenze di Radio
Fantastica-RMB
– non abbiamo avuto dubbi in merito allo spettacolo da scegliere perché Decadenze, da subito, era quello che ci convinceva più di tutti. Immediata è stata anche la scelta degli attori. Miei
compagni di viaggio in questa meravigliosa avventura sono Alice Sgroi e Francesco Bernava che, in un
gioco di deliri visivi e acustici, di frenesia e silenzi, si sdoppiano e interpretano, da soli, i quattro
personaggi
». 

Protagonisti del palco saranno due donne e due uomini: Helen, Steve, Les e Sybil. La storia si svolge nel
lussuoso open space dell’attico di Helen, l’amante di Steve. L’uomo è spostato con Sybil che, per
smascherare il tradimento del marito, manda Les, il suo amante, a pedinarlo.
«Le corna saranno al centro della scena – conclude Arezzo – Questi tradimenti incrociati, sono
semplicemente un pretesto che coglie Berkoff per rappresentare in maniera profonda e spietata la società
inglese degli anni ’70
. Il testo è stato scritto nel 1981, ma, ancora oggi, è attualissimo. I personaggi
rappresentati c’erano nell’ Inghilterra di più di 40 anni fa, ma sono presenti anche oggi in Italia».
A fare da sfondo alle relazioni tra i personaggi saranno le musiche originali di Orazio Magrì, i costumi di
Grazia Cassetti e il disegno di luci di Simone Raimondo.


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