Un oroscopo, quello della settimana dall’11 al 17 maggio 2026, che vede tutto lo zodiaco animato dalla Luna. Che sembra parlare la lingua della concretezza. Vediamo come, segno per segno, nell’approfondimento della nostra rubrica zodiacale. Ariete Il cielo, per voi Ariete, in questa settimana dall’11 maggio segna quell’ascesa tanto cercata dai pianeti: con un oroscopo […]
Taormina, sequestrano e picchiano una 40enne per un debito di droga: cinque arrestati
Un recupero crediti cominciato con la droga e concluso con un’aggressione a una donna di 40 anni. È successo a Taormina, nel Messinese, e oggi i carabinieri di Calatabiano, nel Catanese, con il supporto dei militari dello squadrone eliportato Cacciatori Sicilia e del nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque persone: in carcere è finita Giuseppa Manuela Strangi, 36enne di Taormina con precedenti; ai domiciliari, Palmina Brando, pregiudicata 36enne di Giarre e Melania Raneri, pregiudicata 35enne di Taormina; sottoposti, infine, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due uomini di 30 e 40 anni, di Calatabiano.
La vicenda nasce a giugno 2023 quando, secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero sequestrato e malmenato una 40enne di Taormina per costringerla a pagare il proprio debito di duemila euro dovuto all’acquisto di droga. Ad aspettare la vittima sotto casa, in un noto residence taorminese, sarebbero state due delle indagate, Brando e Raneri, insieme al 30enne: bloccata all’arrivo, i tre avrebbero costretto la donna a seguirli presso la loro abitazione, dove ad aspettarli per strada ci sarebbero stati Strangi e il 40enne indagato. Lì la vittima sarebbe picchiata e minacciata di morte. Per poi essere rilasciata grazie all’intercessione di un altro indagato – non presente tra i destinatari oggi di misura cautelare -, il quale avrebbe convinto gli altri a permettere alla donna ulteriore tempo per pagare.
La 40enne, però, ha intanto denunciato ai carabinieri, facendo scattare le indagini della Procura di Catania che hanno comprovato il suo racconto con i filmati dei sistemi di videosorveglianza davanti alle due case, oltre ai messaggi vocali e alle chat con esplicite minacce nei confronti della vittima. Arrivando fino alla decisione di oggi per i cinque indagati, accusati a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sequestro di persona a scopo d’estorsione, tentata estorsione e lesioni personali. Aggravati dall’essere stati commessi in più persone e di notte.