A volte anche il tennis riesce a dare emozioni comparabili a quelle di un gran match di calcio. Senza necessariamente sfociare nel tifo da curva, stanotte a vancouver persino gli addetti ai lavori hanno seguito con angoscia mescolata a speranza una partita noiosa per circa 3 ore e poi, dal 5 pari al quinto, improvvisamente palpitante. Ed è ancora più curioso che una tale tensione sia stata offerta da quella che forse è la specialità più vituperata nel tennis, quella del doppio maschile, che presneta sempre più spesso tornei giocati da atleti col fisico da dopolavoristi più che dai semidei che occupano le prime posizioni del circuito maschile. E infatti il doppio tra canada e italia si è giocato tra due poco più che discreti professionisti (fognini e pospisil) e due anziani giocatori che mai hanno raggiunto né una posizione di classifica dignitosa né la seconda settimana di un qualsiasi slam e che mettono in mostra persino un filo di pancia, bracciali (nella foto a sinistra) e nestor. Ebbene da questi quattro protagonisti, dopo tre ore di noia è saltata fuori un'ora di passione, tremolii, esaltazioni e depressioni, sorrisi e pianti. E se alla fine sono stati i canadesi a spuntarla al cospetto dei due valorosi italiani prestati dal calcio al tennis a giudicare dai comportamenti tenuti in campo è stato solo perché nel tennis il pareggio non è previsto e qualcuno alla fine deve pur vincere.