Dopo gli spari allo Zen di Palermo contro la chiesa e alcune abitazioni del quartiere, domani è stato convocato in prefettura il comitato per l’ordine e la sicurezza. La riunione sarà presieduta dal prefetto Massimo Mariani e servirà a pianificare nuove misure di contrasto e prevenzione, oltre a rafforzare il sostegno all’azione del parroco Giovanni […]
Spari allo Zen di Palermo, comitato per l’ordine e la sicurezza convocato in prefettura
Dopo gli spari allo Zen di Palermo contro la chiesa e alcune abitazioni del quartiere, domani è stato convocato in prefettura il comitato per l’ordine e la sicurezza. La riunione sarà presieduta dal prefetto Massimo Mariani e servirà a pianificare nuove misure di contrasto e prevenzione, oltre a rafforzare il sostegno all’azione del parroco Giovanni Giannalia, da tempo impegnato nel difficile contesto del rione. Negli ultimi giorni, infatti, è finita nel mirino la chiesa San Filippo Neri.
A fine dicembre un grosso petardo era stato fatto esplodere contro l’ingresso secondario dell’edificio di culto in via Fausto Coppi, preso di mira anche con un fucile a pallettoni. A inizio gennaio i proiettili sono arrivati dentro l’edificio, conficcandosi nel muro e danneggiando il quadro elettrico.
Dopo gli spari allo Zen rafforzati i controlli
Intanto la prefettura ha innalzato il livello di sorveglianza, disponendo controlli mirati e perquisizioni che hanno portato al sequestro di quattro pistole nascoste tra gli edifici dello Zen. Nei giorni scorsi circa 100 agenti hanno scandagliato alcuni immobili. In uno scantinato, in via Fausto Coppi, le forze dell’ordine hanno recuperato tre pistole modificate.
Sempre in uno scantinato, ma in via Pensabene, è stata rinvenuta una cassaforte murata al pavimento, in cui era custodita un’altra pistola, semiautomatica, con delle munizioni. I poliziotti hanno trovato anche 1.550 proiettili per kalashnikov e per pistole di vario calibro.