Sono sospese le procedure per l’assegnazione dei 13 lotti della spiaggia di Mondello, a Palermo. Lo ha deciso un provvedimento del dirigente generale dell’Ambiente della Regione Siciliana Calogero Beringheli. In seguito alla decisione del Consiglio di giustizia amministrativa di accogliere il ricorso dell’immobiliare Italo-Belga contro la sentenza del Tar di revoca della concessione. Sospese le procedure […]
Foto di società italo-belga
Mondello, sospese le procedure per l’assegnazione della spiaggia
Sono sospese le procedure per l’assegnazione dei 13 lotti della spiaggia di Mondello, a
Palermo. Lo ha deciso un provvedimento del dirigente generale dell’Ambiente della Regione Siciliana Calogero Beringheli. In seguito alla decisione del Consiglio di giustizia amministrativa di accogliere il ricorso dell’immobiliare Italo-Belga contro la sentenza del Tar di revoca della concessione.
Sospese le procedure per l’assegnazione della spiaggia di Mondello
Il decreto del presidente del Cga ha fissato per il prossimo 14 maggio la camera di consiglio per la decisione collegiale. Per quella data, quindi, qualora l’esito dovesse essere favorevole per l’amministrazione regionale, l’assessorato del Territorio e dell’Ambiente, guidato dall’assessora Giusi Savarino, riaprirà la finestra per la presentazione delle domande. Prolungando i termini per recuperare i giorni di sospensione.
Le misure per l’imminente stagione balneare
Inoltre, proprio per assicurare l’individuazione in tempo utile per l’avvio dell’imminente stagione balneare dei nuovi gestori delle aree demaniali marittime di Mondello, la Regione, attraverso l’avvocatura dello Stato, ha chiesto al Consiglio di giustizia amministrativa la revoca della misura cautelare che ha portato alla sospensione dei bandi.
«Non abbiamo interdittiva antimafia»
«La società Mondello Immobiliare Italo Belga SA non è mai stata destinataria di alcuna interdittiva antimafia. Qualsiasi accostamento è tecnicamente errato e fortemente diffamatorio. La prefettura ha rilasciato l’ultima certificazione liberatoria antimafia il 5 dicembre del 2025, come la società ha appreso nel corso di uno dei procedimenti amministrativi tuttora in corso dall’esame della documentazione depositata dalla stessa Regione». Lo scrive in una nota la società Italo-belga in contenzioso amministrativo con la Regione dopo il decreto di decadenza della concessione.
«Con provvedimento del 14 novembre del 2025, la prefettura ha applicato nei confronti della società la misura della “prevenzione collaborativa” valida per un anno – aggiunge la nota -. Si tratta di un istituto finalizzato a emendare possibili rischi di infiltrazione mafiosa ritenuti di natura meramente occasionale. Non si tratta di un commissariamento, che avrebbe comportato immediatamente l’intervento sostitutivo nel governo societario, rimasto nel pieno delle proprie funzioni. Il provvedimento ha confermato che il rischio non è collegato all’assetto gestionale o alla proprietà della società. La stessa non ha mai voluto impugnare tale provvedimento innanzi alla autorità giudiziaria a dimostrazione della volontà di massima collaborazione con le istituzioni e allontanamento di qualunque dubbio ancora presente».
E prosegue: «La misura mira a garantire la continuità aziendale e a salvaguardare i livelli occupazionali. Operando in un alveo di assoluta legalità sotto il supporto e i consigli di un collegio di tre esperti – professionisti (avvocati e commercialisti) – nominati dalla prefettura. L’azienda diffida chiunque dal proseguire nella diffusione di notizie non corrispondenti al vero – conclude la nota – avvertendo che si riserva di adire le vie legali per la tutela della propria reputazione. Non potendo accettare, in quanto smentita dai fatti e dai provvedimenti di cui è destinataria, qualsiasi affermazione in merito al suo accostamento al mondo della criminalità organizzata».