Sit in dei Forestali, a rischio 1500 posti «C’è tanto da fare, ma l’ente non se ne cura»

I forestali di Catania scendono in strada a reclamare il lavoro. Un sit in questa mattina davanti alla sede provinciale dell’azienda forestale, in via Etnea, contro la riduzione dei fondi regionali. A rischio 1500 posti di lavoro che, «se non si interviene immediatamente saranno tagliati entro la metà di luglio», spiega Gino Mavica, rappresentate Fli Cgil. Di questi, il 50 per cento  dall’ispettorato forestale (con sede centrale a San Giuseppe La Rena) che si occupa dello spegnimento degli incendi. E il 70 per cento del personale dell’azienda forestale, addetta alla prevenzione.

«A fronte di circa 44 milioni di fondi spesi l’anno scorso, oggi la somma disponibile ammonta solo a 13 milioni. Il 30 per cento appena», racconta Mavica. «Avevamo un accordo con il governo regionale che garantiva ai lavoratori 100, 151 e 180 giorni di lavoro per categorie. Che per quest’anno sono stati già fatti», spiega. «Speravamo di consolidare questo risultato anche per il prossimo anno ma con solo 30 per cento dei fondi a disposizione non è possibile ed è saltato tutto». «Questo vuol dire che da qui al prossimo 15 luglio nei boschi non ci sarà più nessuno né per il controllo del territorio né per la pulizia che con l’aumento delle erbacce, specie nella stagione estiva, fa da detonatore per gli incendi», continua il sindacalista. «Siamo qui non solo per la salvaguardia del posto di lavoro, ma anche della sicurezza nel territorio. E’ una situazione disastrosa e il rischio che vada tutto in fumo altissimo».

Davanti la sede provinciale circa una cinquantina di forestali, uomini e donne. Tra loro anche il caposquadra del comune di Sant’Alfio, Alfio Priolo. «Lavoro nella forestale da trent’anni – racconta – e da giorno 13 sarò sospeso. Come me altre 28 persone nella stessa zona tra il Parco di Sant’Alfio e Piano Bello di Zafferana». Un taglio che «incide soprattutto sulla pulizia e il controllo del parco dell’Etna e delle campagne circostanti dove sono impiegate il 50 per cento delle forze forestali della provincia», spiega Mavica. Su tremila lavoratori, circa 1500 si occupano della pulizia e del controllo dei boschi del vulcano. Dati che, però, cozzano con la realtà constatata da chi in quel territorio svolge ogni giorno attività di salvaguardia e recupero volontari, come l’associazione Piuma Bianca che sull’Etna ha contato fino a 250 discariche abusive. Ma a chi contesta dei fondi eccessivi per un ente quasi inesistente sul territorio, i forestali rispondono rimandando l’accusa ai dirigenti. «Ci hanno fatto eseguire interventi inutili quando ci sarebbero tante cose da fare ammette Priolo – I boschi stanno morendo perché le piante hanno bisogno di interventi immediati. C’è una morìa della betulla. Il castagno dei cento cavalli è gravemente malato. Però nessuno ne parla e nessuno, nemmeno nell’azienda, se ne sta interessando».

Adesso, però, a preoccupare i forestali sono altre priorità. Il sindacato mantiene viva la speranza che la situazione possa essere risolta. «Alla Regione stanno gestendo una serie di fondi europei – dice Mavica – Su 350 milioni di euro circa, spendibili sulla carta ce ne sarebbero un centinaio. Ma i tempi burocratici sono incompatibili con l’emergenza da affrontare». Per venerdì è previsto un incontro alla Regione con il governatore Raffaele Lombardo e il nuovo assessore all’agricoltura Francesco Aiello. «Non possiamo rimanere senza lavoro. Questo è l’unico che abbiamo – conclude Priolo – Le tasse le dobbiamo pagare, i figli li dobbiamo mantenere. Se la situazione non si risolverà, inizieremo a fare proteste vere e proprie. Chiuderemo tutto».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

La Regione taglia i fondi per l'azienda forestale. Per il 2012 a Catania solo tredici milioni di euro, un terzo rispetto all'anno precedente. A farne le spese sono i lavoratori che si occupano di prevenzione e manutenzione in provincia, anche nel parco dell'Etna. Che stamattina hanno bloccato via Etnea per protestare. A chi li accusa di non fare abbastanza e denuncia i passati sprechi, rispondono: «Dipende dai dirigenti, che ci fanno eseguire interventi inutili»

La Regione taglia i fondi per l'azienda forestale. Per il 2012 a Catania solo tredici milioni di euro, un terzo rispetto all'anno precedente. A farne le spese sono i lavoratori che si occupano di prevenzione e manutenzione in provincia, anche nel parco dell'Etna. Che stamattina hanno bloccato via Etnea per protestare. A chi li accusa di non fare abbastanza e denuncia i passati sprechi, rispondono: «Dipende dai dirigenti, che ci fanno eseguire interventi inutili»

Nuovo approfondimento della nostra rubrica astrologica con l’oroscopo della settimana dal 13 al 19 aprile 2026. Che vede i segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – fin troppo presi dalle cose da fare, brillanti e pieni di energia e fascino. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sono in fase […]

La settimana dal 6 aprile 2026 pare portare significati di rinascita, con l’oroscopo coerente al periodo pasquale. I segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – beneficiano a piene mani di queste nuova voglia di vivere e rinnovarsi. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sembrano risolvere uno dopo l’altro gli […]

Ad aprile non si dorme mica, parola dell’oroscopo del mese 2026. Per quanto possa essere dolce, in quesi giorni i segni d’aria – Gemelli, Bilancia e Acquario – rinascono con Urano favorevole. I segni di terra godranno dei favori di Venere e della Luna, quindi amore e sentimento per Toro, Vergine e Capricorno. I segni […]

Se negli ultimi anni l’agricoltura ha puntato molto sull’innovazione in campo, una delle sfide oggi più importanti riguarda ciò che accade dopo la produzione: trasformazione, lavorazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Ed è proprio sui passaggi della filiera agroalimentare che interviene il bando SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, […]