Siracusa non ha musica

DI TANO RIZZA, DA WWW.ASTRATTIFURORI.IT

Siracusa ha da poco attivato tre corsi di laurea universitari,
Siracusa è una città a forte attitudine turistica, Siracusa ha la
splendida Ortigia. Siracusa non ha musica. Quest’ultimo è il
dato più allarmante e sconvolgente per una città che vuole aprire
le sue porte ai giovani universitari, che vuole intrattenere i turisti
e che vuole far un passo avanti in quella che è la qualità della
vita dei suoi cittadini.

Da sempre a Siracusa la scena musicale è assente, ci sono
solo le discoteche, ma per quella parte di siracusani che non
ama andare in questi posti non c’è nulla. Nessuna alternativa
possibile. Non ci sono concerti, non ci sono manifestazioni
importanti, non si muove nulla. L’unica soluzione è prendere la
macchina e attraversare la 114 che ci conduce nella vicina
Catania. Fin troppo facile fare risaltare all’occhio la differenza
con il capoluogo etneo, pieno di vita e di musica. A Siracusa vige
il coprifuoco musicale. E non solo quello.

Chiediamoci il perché.
Le ipotesi possono essere molteplici, proviamo ad immaginare
le principali: non c’è mai stata una cultura per la musica live, non
ci sono posti adeguati, non si pensano e costruiscono club, non
c’è la volontà, non si ritiene questo un mercato fruttuoso, c’è il
racket delle estorsioni.Non ci sono incentivi. O nessuna di tutte
queste. O un mix di alcune di queste.
A fronte di un bacino d’utenza importante, costituito dalla città e
dall’intera provincia, non s’investe in questo senso. Ancor più
grave, non si è mai investito per costruire un circuito musicale
degno di questo nome. Un mercato sfruttato e che vede iniziative
in corso d’opera.

Avanziamo delle soluzioni.
Le soluzioni sembrano aver davanti un muro invalicabile, quello
dello scetticismo e della non cultura musicale siracusana, ma
basterebbe poco per sbloccare questo stato di fermo storico. Si
potrebbero adattare vecchi posto ormai in disuso per costruire
club. Sono tanti questi spazi nella nostra città. Un esempio per
tutti è l’ex mattatoio comunale sito nell’immediato ingresso di
Siracusa, uno spazio ampio ed ormai abbandonato a se stesso
da troppi anni. O la costruzione ex novo di locali adatti, posto
ideale sarebbe la zona dove adesso stanno nascendo grandi
magazzini e centri commerciali, zona città giardino per
intenderci. Ma chi mette i soldi? Chi ha interesse per lo sviluppo
di questa cultura nella nostra città? Domande senza alcuna
risposta.

Siracusa, più credibilmente, resterà subalterna alla vicina
Catania per ancora molti anni, se non per sempre. Allora
accontentiamoci di prendere la macchina e partire verso città più
vive musicalmente, o se non ci si vuole muovere chiudiamoci
tutti in discoteca a ballare la musica commerciale, o più
semplicemente restiamo a casa e mettiamo su un Dvx. La
domanda classica resta – “Che facciamo stasera?”, la risposta
resta quella classica -“niente”. Buona musica a tutti, quasi a tutti.

 


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