La Sicilia tra le regioni italiane preferite dagli stranieri per il grande giorno. È il dato che emerge dal rapporto di Convention Bureau Italia, con i dati della divisione Osservatorio Destination Wedding in Italy: deputato a monitorare i matrimoni celebrati in Italia, da sposi non residenti. E nel 2025 sono state quasi 17mila le celebrazioni di […]
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La Sicilia tra le mete preferite per i matrimoni stranieri: un turismo diffuso e destagionalizzato
La Sicilia tra le regioni italiane preferite dagli stranieri per il grande giorno. È il dato che emerge dal rapporto di Convention Bureau Italia, con i dati della divisione Osservatorio Destination Wedding in Italy: deputato a monitorare i matrimoni celebrati in Italia, da sposi non residenti. E nel 2025 sono state quasi 17mila le celebrazioni di questo tipo, circa il 10 per cento in più dell’anno precedente. Con una spesa media per evento di 67mila euro e un fatturato totale di oltre 1 milione di euro. Se a guidare la classifica nazionale delle mete più ambite è la Toscana, la Sicilia si piazza comunque tra le prime cinque regioni per numero di eventi. Indicando con chiarezza l’organizzazione dei matrimoni come possibile mercato di destagionalizzazione del turismo.
Un tipo di turismo che risulta anche più diffuso e sostenibile, prediligendo borghi medievali, ville in campagna e vigneti. A livello regionale, le mete siciliane preferite sono Palermo e l’intramontabile Taormina. Con una domanda che arriva da molto lontano, considerato che quasi il 50 per cento delle celebrazioni è di sposi extra-europei. Il mercato principale si conferma quello degli Stati Uniti, con oltre il 30 per cento delle richieste di mete italiane per il proprio matrimonio. Ma segnali positivi arrivano anche da Australia, Canada, Brasile, Emirati Arabi, India e Cina.