Serie B: incredibile “gaffe” del giudice sportivo

di Gabriele Bonafede

Si rimane di sasso, non c’è che dire. Ancora una gaffe “stellare” del giudice sportivo di serie B. Ben due giocatori che hanno siglato reti controllando la palla con le mani non sono stati squalificati. Si tratta di Guillermo Giacomazzi del Siena nella partita Siena – Pescara  (1 – 3) e di Manuel Turchi del Lanciano in Lanciano – Palermo  (1 – 1). Dalle immagini televisive (che pubblichiamo da youtube) si evince chiaramente che i due giocatori, ognuno nelle rispettive partite, hanno snobbato il fair play segnando con l’ausilio di un tocco di mano (o di braccio) volontario. Da ricordare che lo stesso Manuel Turchi ha ammesso, ma solo nel dopopartita, di aver toccato la palla con la mano.

Eppure, qualche settimana fa lo stesso giudice sportivo aveva inflitto pesanti squalifiche con l’ausilio della prova TV, evidentemente utilizzata a corrente alternata. Aveva infatti squalificato il giocatore rosanero Andelkovic (squalifica poi cancellata in seguito a giusto ricorso della Palermo calcio) per un tocco di mano “volontario” che invece non lo era, o era molto meno “volontario”  anche con la prova TV rispetto ai due episodi di Giacomazzi e Turchi che abbiamo citato. Non si era fermato qui, il giudice, aveva anche squalificato, per ben tre giornate e sempre con il solo ausilio della prova TV, l’attaccante del Cittadella (provincia di Padova) Mohamed Coly per “condotta violenta” nei confronti del cesenate Michele Camporese, al quale però non veniva contestata nessuna eventuale provocazione nei confronti di Coly, che è di origine africana.

Ancora una volta, il giudice ha perso un’occasione per affermare il principio della difesa del fair play nello sport: anziché sanzionare chi realmente cerca di modificare il risultato utilizzando volontariamente braccia e mani nel gioco del calcio, ha clamorosamente sorvolato situazioni plateali quando in precedenza aveva sanzionato un episodio molto meno grave e involontario. Così facendo, perde anche un’occasione per affermare un minimo di equità e di credibilità nei giudizi in gare dello stesso campionato.

Insomma, come tristemente preventivato pochi giorni fa, sono successe ancora “cose dei Turchi”.


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