Niente da fare, almeno per il momento, per i lavori di rimozione delle alghe di posidonia accumulate nel porticciolo peschereccio di Marinella di Selinunte, frazione di Castelvetrano. Ieri le ruspe della ditta incaricata sono arrivate sul posto ma hanno dovuto interrompere le operazioni a causa della protesta dei pescatori locali, che hanno impedito l’avvio degli […]
Foto di Alessandro De Bartolomeo
Marinella di Selinunte, il nodo dello stop ai lavori per la posidonia al porto
Niente da fare, almeno per il momento, per i lavori di rimozione delle alghe di posidonia accumulate nel porticciolo peschereccio di Marinella di Selinunte, frazione di Castelvetrano. Ieri le ruspe della ditta incaricata sono arrivate sul posto ma hanno dovuto interrompere le operazioni a causa della protesta dei pescatori locali, che hanno impedito l’avvio degli interventi. I lavori, finanziati per circa 526mila euro e autorizzati dall’ordinanza della Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo, avrebbero dovuto proseguire fino al 23 luglio. Il blocco riguarda una criticità che da anni interessa lo scalo, reso difficilmente praticabile dall’accumulo di sabbia e alghe sui fondali, che ostacolano l’ingresso e l’uscita delle imbarcazioni.
La protesta dei pescatori e le promesse disattese
La contestazione nasce dal fatto che la posidonia oggetto dei lavori è stata abbancata fuori dall’acqua, mentre i pescatori attendono interventi strutturali per liberare il porto nella sua interezza. Una criticità storica, mai risolta in modo definitivo. Come ricostruito anche in un approfondimento di MeridioNews, la gestione e le problematiche legate alla posidonia nel territorio non sono nuove e si inseriscono in un contesto più ampio di interventi e criticità ricorrenti. Il malcontento degli operatori del mare deriva anche dalle aspettative create lo scorso aprile, quando era stato presentato ufficialmente il cantiere alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, con la promessa di un avvio dei lavori già da maggio.
Comune e Regione, tensione crescente sul porto
Il Comune di Castelvetrano sottolinea attraverso una lunga nota come la protesta non sia condivisa nelle modalità, ma riconosce la forte esasperazione dei pescatori, penalizzati da una situazione che compromette da tempo l’attività economica della borgata. Il sindaco Giovanni Lentini ha ribadito la vicinanza dell’amministrazione alla marineria locale e annunciato la richiesta di un tavolo urgente in prefettura a Trapani con Regione Siciliana e assessorato alle Infrastrutture. L’obiettivo è sbloccare una vicenda definita ormai strategica per il futuro del porto e dell’economia locale, mentre le imbarcazioni restano ferme e la stagione estiva è già iniziata.