Selinunte, sequestro da cinque milioni all’Oasi Dopo condanna per truffa della Corte dei Conti

I finanzieri del Comando provinciale di Trapani hanno eseguito un sequestro conservativo per un valore complessivo di oltre cinque milioni di euro. Destinatario del provvedimento l’Oasi società cooperativa che gestisce a Castelvetrano-Selinunte un complesso alberghiero. La struttura è stata condannata in primo grado a luglio dalla Corte dei conti per truffa aggravata ai danni dell’amministrazione pubblica, per avere percepito finanziamenti attraverso fatture per operazioni inesistenti.

Nella vicenda sono implicati i tre soci della cooperativa Ippolito Paolo Ettore Masella, di 56 anni, Giuseppa Claudia Ancona, di 51 anni, e Antonino Scaglione di 55. I soldi erano stati elargiti per l’ampliamento e la ristrutturazione della struttura alberghiera. Quasi quattro milioni e 700mila euro provenienti dall’assessorato regionale al Turismo e oltre 400mila dal ministero per lo Sviluppo economico

Il sequestro riguarda i rapporti bancari – 57mila euro in totale -, il complesso alberghierto a Marinella di Selinunte e un immobile a Castelvetrano.


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