Scienze Politiche suona la carica

È ripresa ieri l’assemblea che il Movimento studentesco di Catania ha iniziato nella Facoltà di Scienze Politiche. L’Aula Magna, con le poltroncine disposte a semicerchio come rappresentazione simbolica del Parlamento, luogo di democrazia per antonomasia, era piena di gente, qualcuno addirittura seduto a terra. Tutti erano stati invitati a partecipare, a dire la propria opinione, Preside, studenti, docenti,  ricercatori e tutti quanti fanno parte dell’Università, ma i presenti sono soprattutto studenti (non solo di Scienze Politiche), pochi prof. e qualche ricercatore. Il Preside Vecchio è fuori città.
L’atmosfera è molto vivace, molti vogliono dire la propria, i concetti si ripetono simili: “Dobbiamo combattere il tentativo razzista e classista di abolire il sistema formativo pubblico che ha sì tantissime pecche, ma deve essere modificato per migliorarlo e non peggiorarlo, come si sta cercando di fare adesso” dice Giuseppe Di Benedetto, rappresentante UDU al Consiglio di Scienze storiche.

Quando uno dei ragazzi grida a squarciagola: “Questa riforma non va bene, bisogna lottare con cognizione di causa per migliorare il nostro futuro!” ottiene uno scrosciante applauso.
 
“Stiamo andando sempre più verso il fondo – ha detto la professoressa Concetta Vacante, docente di Scienza Politica – Quando sono andata a leggere la proposta di legge, sono rimasta stupita dal fatto che l’inizio del paragrafo 16 di questa legge (la 133, ndr) citi l’articolo 33 della Costituzione italiana, quello che parla di autonomia e libertà d’insegnamento, quando poi propone che le facoltà diventino fondazioni private, con conseguenza diretta di una crescente disparità tra facoltà e tra luoghi geografici”.

Due le ‘mission’ dell’assemblea : informare e organizzarsi. Perché è importante conoscere bene la proposta del governo Berlusconi per poterla osteggiare nel miglior modo possibile. L’ex professore di Chimica Gabriele Centineo,  accenna a due importanti mali della riforma: l’annullamento dell’Università come istituzione pubblica il cui compito fondamentale è dare quei fondamenti critici della cultura del sapere, e la forte riduzione dei diritti degli studenti e del diritto allo studio.
 
Molti hanno invitato alla praticità, “bisogna essere concreti” si ripete.  E allora? Che fare?
 
La decisione è semplice, o almeno così sembra: occorre farsi sentire, diffondere il focolaio della mobilitazione anche nelle altre facoltà catanesi. “Siamo partiti un po’ in ritardo a Catania rispetto al resto dell’Italia, – ci dice Giuseppe Belluardo dei Collettivi – ma adesso che siamo partiti non vogliamo e possiamo fermarci”.

Stamattina la mobilitazione si sposta ai Benedettini, pur mantenendo un presidio a Scienze Politiche, con la speranza di diffondere la febbre contro –riforma a tutte le altre facoltà. Intanto, i ragazzi chiedono ai docenti della facoltà di Scienze Politiche, da cui è partita la lotta, di prendere una posizione: ‘o con noi o senza di noi’. Ma che venga detto chiaramente.
 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

L’oroscopo della settimana dal 6 al 12 luglio 2026 parte con lo splendido Giove in Leone, che si intende perfettamente con Urano e Marte in Gemelli. Auspicando crescita per il Leone, che contrasta però con i dubbi di Plutone, e un’espansione controllata per i segni di fuoco Ariete, Leone e Sagittario. La bella Venere arriva […]

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

Digitalizzazione, efficientamento energetico e riqualificazione degli immobili: hotel, b&b e varie strutture ricettive hanno oggi diversi incentivi per sostenere gli investimenti del comparto turistico. La vera sfida, però, è utilizzarli all’interno di una strategia di crescita. In un’estate che, con l’arrivo dei turisti e l’ondata di caldo torrido, fa riflettere sui consumi energetici elevati e […]