S. M. Di Licodia, in fiamme l’auto del sindaco Paura tra gli abitanti, esclusa l’intimidazione

Brutta sorpresa per il sindaco di Santa Maria di Licodia ieri sera. «Verso le 23.45 – racconta il primo cittadino, Salvatore Carmelo Mastroianni – alcuni ragazzi hanno bussato alla porta di casa mia invitandomi ad uscire: la mia auto aveva iniziato a bruciare». Il veicolo, una Volkswagen Passat, era posteggiato vicino casa di Mastroianni, «l’avevo lasciata tre ore prima in una perpendicolare alla strada dove abito», dice, ed è stata completamente distrutta dalle fiamme così come altre due parcheggiate vicino. Una terza invece è stata spostata in tempo dal proprietario.

«Sono stati attimi terribili, uno scenario inquietante con fumo nero e denso e fiamme alte», racconta ancora il sindaco. Tanta la paura degli abitanti della zona «perché le auto erano davvero vicino ad alcune case, due in particolare – prosegue Mastroianni – e le famiglie all’interno sono uscite scioccate». Preoccupato quindi per l’incolumità di tutti, il sindaco ha allertato «sia il 115 che il 118, per eventuali verifiche», spiega.

Un atto di probabile natura dolosa, ma che non sembra un’intimidazione per quanto fatto dall’amministrazione fino adesso, almeno secondo il primo cittadino. «Ho cercato di analizzare la nostra attività, ma non trovo nulla che possa giustificare un’azione del genere», afferma. Ciò che è accaduto la scorsa notte lo considera un danno alla collettività e, deciso «a non abbattermi», vorrebbe trasformare un atto negativo in una possibilità concreta di sicurezza per il territorio. «Ho già preso contatti con il colonnello provinciale dei carabinieri e con il prefetto per decidere insieme le linee guida per una maggiore vigilanza del territorio», dichiara Mastroianni che spera anche nella possibilità di installare delle telecamere a spese e controllo delle forze dell’ordine e quindi del ministero dell’Interno. «Vedremo – conclude il primo cittadino – la difesa del territorio è fondamentale».

 

[Foto di mcmamauri]


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