Rubrica/ Questionario metapolitico. Risponde Francesco Scoma (Pdl)

A quanti anni ha cominciato a ‘masticare’ politica?

“Da sempre, per ereditarietà”.

Si è mai pentito della sua scelta?

“Mai”.

Cosa cambierebbe nel suo partito?

“Il metodo di premialità”.

Cosa c’è al primo posto nella sua vita?

“Moglie e figlio”.

La gioia più bella?

“Il figlio”.

Il dolore più grande?

“Non mi sento di averne mai avuti”.

Il luogo dell’anima.

2Reitano, vicino a Santo Stefano di Camastra”.

Il tratto che caratterizza il suo carattere?

“La semplicità”.

Cos’è l’amore?

“Disponibilità2.

Crede in Dio?

“Sì”.

E’ superstizioso?

“Un poco, ogni tanto”.

Ama gli animali?

“Sì”.

Il libro che ha segnato la sua esistenza’

“Almeno cento”.

Il regista preferito?

“Almeno dieci”.

Il programma Tv da non perdere?

“Carosello (da piccolo); Porta a Porta (per lavoro)”.

La musica che ascolta spesso?

“Pop rock”.

Cosa cambierebbe della sua vita?

“Nulla”.

Con chi non andrebbe a cena?

“Con Bersani e Di Pietro”.

Il regalo che vorrebbe ricevere?

“Un Ipad2”.

Il rimpianto più grande?

“Non essermi candidato cinque anni prima”.

Il piatto preferito?

“Spaghettino spezzato con aragosta”.

La vacanza indimenticabile?

“Cina, 2004”.

L’oggetto dal quale non si separa mai?

“Iphone”.

Vino o birra?

“Vino”.

Ha mai fumato una canna?

“No”.

A quanti anni la ‘prima volta’?

“Ma,17 o 18, insomma da vecchio”.

Il sogno che vorrebbe realizzare?

“Palermo veramente europea”.


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