La rivolta scoppiata all’interno del carcere di piazza Lanza a Catania sarebbe partita dallo scontro di due sezioni dell’istituto penitenziario. Secondo quanto appreso da MeridioNews, si tratta di una maxi sommossa che sta coinvolgendo circa 400 detenuti. Tutti questi, al momento, sarebbero liberi all’interno del carcere. Non c’è il rischio che possano uscire dalla struttura […]
Rivolta nel carcere di Catania: lo scontro tra due sezioni, sale il numero dei feriti
La rivolta scoppiata all’interno del carcere di piazza Lanza a Catania sarebbe partita dallo scontro di due sezioni dell’istituto penitenziario. Secondo quanto appreso da MeridioNews, si tratta di una maxi sommossa che sta coinvolgendo circa 400 detenuti. Tutti questi, al momento, sarebbero liberi all’interno del carcere. Non c’è il rischio che possano uscire dalla struttura dell’istituto penitenziario del capoluogo etneo. Intanto, dopo diverse ore, la situazione è ancora in stallo. Ma, stando a ciò che è stato riferito al nostro giornale da fonti qualificate, sarebbe in corso una riunione tra diverse autorità e forze dell’ordine per stabilire le modalità di intervento.
La rivolta nel carcere di piazza Lanza a Catania
Non è ancora chiaro che cosa, in particolare, abbia scatenato la rivolta all’interno del carcere. Da quello che è stato ricostruito finora, tutto sarebbe nato da due fazioni contrapposte di detenuti che fanno parte di sezioni diverse. Gli agenti feriti sarebbero i poliziotti penitenziari che hanno provato, senza riuscirci, a chiudere i cancelli delle due aree. Tutti e sei sono stati trasferiti nei Pronto soccorso degli ospedali San Marco, Cannizzaro e Garibaldi. Intanto, al conto dei detenuti feriti se ne aggiunge un altro. Due, con ferite ai piedi, sono già stati portati a bordo di ambulanze del 118 al Pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Questo terzo detenuto sarebbe ferito a un braccio e sarebbe in attesa di essere trasferito nello stesso nosocomio.
Sul posto sono intervenuti – e sono ancora lì – i carabinieri, la guardia di finanza e la polizia. Con i vertici riuniti per prendere, di comune accordo, la decisione su come intervenire per bloccare la rivolta all’interno del carcere. Intanto, a supporto della polizia penitenziaria, dentro ci sono anche gli agenti dei gruppi speciali. Nella piazza esterna, si sono radunati numerosi parenti dei detenuti. Per loro, però, i colloqui al momento sono sospesi.