Riqualificazione di edifici con contributi pubblici Cna: «In Sicilia messi in circolo quasi 20 milioni»

Poco meno di 20 milioni di euro: è il flusso finanziario fin qui prodotto dal progetto «Riqualifichiamo l’Italia» in circolo nel sistema economico dell’Isola. Il report dei lavori è stato presentato questa mattina da CNA Sicilia in occasione dell’assemblea annuale, celebrata a Palermo, nel corso della quale è intervenuto il presidente della Regione, Nello Musumeci.

«Si tratta di uno strumento destinato a rilanciare le imprese e contestualmente a creare posti di lavoro – hanno spiegato i vertici della Confederazione – rivendicando la paternità del modello, partito proprio dalla Sicilia. Lo abbiamo ideato e sperimentato noi, qui nella nostra terra – hanno detto il presidente, Nello Battiato, e il segretario, Piero Giglione – ed è stato concepito e strutturato, assieme ad altri importanti partners come H&D, Eni, Istituti bancari del territorio e consorzi di imprese, per dare la possibilità ai condomìni, che vogliono effettuare lavori per l’efficientamento energetico e opere antisismiche, di usufruire delle agevolazioni Eco-bonus e Sisma-bonus, monetizzando subito, ecco il vantaggio offerto dalla nostra piattaforma, la cessione del credito di imposta, pagando così solamente la quota residua, la forbice va dal 25 al 35 per cento, che risulta non coperta dagli incentivi statali».

«In un momento in cui gli appalti pubblici sono in drammatica riduzione e gli enti locali in profonda sofferenza – osservano ancora Battiato e Giglione – questa opportunità assume una grande rilevanza socio-economica per ridare ossigeno al tessuto produttivo che ruota attorno al settore dell’edilizia privata. A questo si aggiunga il fatto che, una volta conclusi i lavori, si accrescerà il valore del patrimonio immobiliare e si conterrà per le famiglie la spesa legata al consumo energetico».

I cantieri aperti o in fase di definizione sono in tutto nove, di cui 4 nell’Agrigentino, due nel Palermitano, e uno ciascuno nel Trapanese, Catanese e Messinese, per un totale di poco più di sei milioni di euro. Ai quali si aggiungono gli oltre 13,7 milioni per i 12 cantieri in avvio entro il prossimo trimestre.


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