Rifiuti: il Governo decide la linea del silenzio e 13 mila lavoratori rischiano il posto

LA REGIONE LIQUIDA ATO E DIPENDENTI DI TALE SETTORE? LO SCIUTO E GLI ALTRI PARLAMENTARI DELL’ARS DEL PARTITO DEi SICILIANI-MPA INCALZANO L’ESECUTIVO CON UNA DETTAGLIATA INTERROGAZIONE

Depositata nei giorni scorsi all’Assemblea regionale siciliana un’interrogazione a firma del parlamentare del Partito dei Siciliani (Mpa), Giovanni Lo Sciuto. Il deputato chiede al Presidente, Rosario Crocetta, e all’assessore al ramo, Nicolo’ Marino, di conoscere quali adempimenti il Governo intenderà adottare entro il 30 settembre prossimo per la salvaguardia del personale in servizio presso gli ATO rifiuti della Regione Siciliana. Termine in cui dovrebbero avviarsi le procedure di liquidazione degli Ato (acronimo che significa Ambito territoriale ottimale).

Nelle premesse all’atto parlamentare Lo Sciuto lancia l’allarme occupazionale, a rischio sarebbero in 13 mila tra operatori e amministrativi.

“Al 30 settembre 2013 verranno messi in liquidazione gli Ato – ci dice l’esponente autonomista all’Ars – se il Governo regionale non interverrà con precise indicazioni nei confronti dei commissari liquidatori o dei Sindaci dei Comuni, circa tredicimila (13.000) lavoratori tra operatori ecologici e personale amministrativo si troveranno senza lavoro”.

Il nuovo assetto dettato dalle recenti leggi varate dal Parlamento siciliano stenta a decollare. Ritardi nel programmare gli atti amministrativi vincolanti? Approssimazione, incapacità, incompetenza del Governo regionale, o cosa? Sta di fatto che con la legge regionale 8 aprile 2010, n.9 è stato previsto che gli enti territoriali ricadenti in ciascun Ato si organizzino in Srr (sigla che sta a significare Società per la regolazione del servizio gestione rifiuti). Ma ancora nulla di tutto ciò è stato fatto.

La legge regionale del 09/01/2013 n° 3, all’art. 1, comma 2, ha integrato la citata legge regionale n.9/2010 con l’aggiunzione dell’art. 5-ter. Nuova norma che consentirebbe di fatto una sorta di gestione diretta del servizio raccolta rifiuti da parte del Sindaco. Gestione diretta che potrebbe avvenire con l’introduzione del soggetto intermedio Aro (Area raccolta ottimale), consentendo ai Comuni singoli o in forma associata, che superano i cinquemila (5.000) abitanti, di procedere direttamente all’affidamento esterno del servizio di smistamento, raccolta e raccolta rifiuti.

Lo Sciuto nell’interrogazione rimarca il fatto che con la costituzione delle Srr (prevista dall’articolo 7 della legge regionale n.9/2010) tutto il personale in servizio negli Ato al 31 dicembre 2009 dovrebbe transitare di fatto nelle nuove Societa’.

Va aggiunto che per ovviare all’impatto negativo sui livelli occupazionali, il Governo regionale ha siglato il 6 agosto 2013 un accordo trilaterale con i sindacati dei lavoratori e le associazioni datoriali del settore ambientale finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Accordo che avrebbe sancito il mantenimento dei livelli occupazionali del settore anche per tutto il personale assunto fino al 31/12/2012.

L’interrogazione Lo Sciuto e’ stata condivisa e firmata anche dai deputati autonomisti Giovanni Greco, Vincenzo Figuccia, Salvatore Lombardo, Roberto Di Mauro, Cataldo Fiorenza, Giuseppe Federico.

 


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