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I dubbi di un consigliere su Catania Rete Gas: «Non si può abbassare la guardia»

«La gestione della rete di distribuzione del gas a Catania non può essere affrontata con superficialità». È il monito lanciato dal consigliere comunale del Movimento cinque stelle Graziano Bonaccorsi. «In gioco non c’è soltanto un tema amministrativo o organizzativo, ma la sicurezza dei cittadini e l’affidabilità di un’infrastruttura strategica».

Le risposte parziali

Alle richieste puntuali, che il consigliere comunale afferma di avere presentato con una «formale interrogazione, su documentazione tecnica, certificazioni e atti di collaudo, l’amministrazione e la partecipata Catania Rete Gas hanno dato risposte parziali. Con rinvii o indicazioni generiche sulla disponibilità degli atti negli uffici, senza un effettivo riscontro documentale». Questioni che adesso, il consigliere del M5s mette nero su bianco in una nota inviata alla stampa. «Non è chiaro – aggiunge Bonaccorsi – su quali basi tecniche e su quale effettivo supporto di consulenze altamente qualificate e indipendenti si stia fondando oggi la valutazione dello stato della rete gas» a Catania.

Il sospetto di potenziali conflitti di interesse

«Particolare attenzione, per evitare anche solo il sospetto di commistioni di ruoli o potenziali conflitti di interesse, merita il tema dell’assetto dei controlli e delle responsabilità. Soprattutto – sottolinea il consigliere – alla luce del fatto che soggetti che hanno già ricoperto ruoli chiave nella realizzazione della rete, abbiano un ruolo dirigenziale nella partecipata del Comune». Il pensiero di Bonaccorsi va, in particolar modo, al territorio di San Giovanni Galermo. Il quartiere del capoluogo etneo dove a gennaio del 2025 una fuga di gas ha provocato un’esplosione che ha fatto crollare una palazzina.

Le verifiche su Catania Rete Gas

«In aree cittadine già segnate da criticità e tensioni sul piano infrastrutturale – sottolinea il consigliere grillino – è legittimo domandarsi quali garanzie reali dia l’amministrazione sulla sicurezza della rete gas a Catania. È indispensabile – aggiunge Bonaccorsi – attivare immediatamente una verifica tecnica indipendente sullo stato della rete, per dare alla città un quadro chiaro». Ed è per questa ragione che il consigliere ha trasmesso una nota al presidente del Consiglio comunale di Catania Sebastiano Anastati per «sollecitare un riscontro completo e documentato all’interrogazione e la trasmissione integrale degli atti richiesti. Qualora dovessimo ricevere risposte elusive o comportamenti che ostacolino l’esercizio del sindacato ispettivo, valuteremo – conclude Bonaccorsi – di chiedere le dimissioni del presidente Todaro e dell’intero Consiglio di amministrazione».


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