Reggina-Catania 2-1: chi sale e chi scende Biagianti regge la baracca, Aya disattento

Il Catania torna con le ossa rotte dalla trasferta di Reggio Calabria. Il risultato finale è 2-1, con i rossazzurri che non sfruttano il veemente inizio di partita subendo la rete della Reggina al primo tentativo. La reazione arriva col pari di Curiale, ma nel finale si materializza la beffa col secondo gol dell’attaccante amaranto Bianchimano. In una serata complicata Biagianti si erge a protagonista, cercando per quanto possibile di tenere in mano le redini del centrocampo: Luka Bogdan, poi, si conferma quel difensore centrale di sicuro avvenire che abbiamo visto in questo primo scorcio di campionato. Male anche Caccetta e Semenzato.

Su
Biagianti: il capitano, complice l’assenza di Lodi, viene spostato al centro del campo adattandosi a giostrare da mediano. Prova di carattere e generosa del 27 rossazzurro che, praticamente da solo, tiene in pugno il centrocampo, ergendosi a frangiflutti per bloccare le avanzate del folletto Di Livio, di De Francesco e nella ripresa di Porcino. Ci vorrebbero 11 Biagianti.

Su
Curiale: l’attaccante ex Frosinone sigla il suo terzo gol in campionato, sfruttando a fine primo tempo un assist al bacio di Marchese. Cerca di impensierire come può la retroguardia amaranto, sprecando a inizio partita un paio di buone occasioni. 

Su
Bogdan: il centralone croato, classe 1996, è senza dubbio il migliore del pacchetto arretrato. L’ex calciatore del Vicenza dimostra personalità e tempismo nel contrastare Tulissi, giocatore tecnico e potenzialmente più veloce di lui. Ha grandi margini di miglioramento.

Giù
Aya: partita peggiore del campionato per l’ex Fidelis Andria. In occasione del primo gol viene beffato da Bianchimano, che lo evita con una facilità disarmante. Non dà la solita sicurezza al pacchetto arretrato e, assieme a Tedeschi, è colpevole anche nell’azione del gol del definitivo 2-1.

Giù
Semenzato: l’esterno destro continua a non convincere. Migliora leggermente come tenuta atletica rispetto ai suoi standard, ma raramente guadagna il fondo e, a parte un’occasione, non riesce a mettere palle pericolose in mezzo all’area. Non è ancora lo stantuffo ammirato a Pordenone.

Giù
Caccetta: il numero 8 rossazzurro spicca per generosità, ma risulta troppo impreciso e poco efficace negli inserimenti. Impegna severamente Cucchietti a fine primo tempo, mentre nella seconda frazione naufraga nella mediocrità della squadra. Da rivedere.


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