A disporre la custodia cautelare è stato il gip di Caltanissetta. Il 69enne è ritenuto vicino alla cosca gelese, da cui avrebbe ottenuto protezione in cambio della disponibilità a riciclare fondi. A ottobre Antonio Catania era stato raggiunto dal provvedimento, ma la Procura aveva fatto confusione: «Emanuele è conosciuto come Nino», spiega l'avvocato