Pokemon Go, vescovo di Noto: «Come nazismo» Anche la cattedrale barocca si riscopre pokestop

Dopo i familiari delle vittime della strada, il vescovo di Noto. Si allunga la lista di persone che non vedono di buon occhio Pokemon Go, l’app che in poche settimane ha catturato l’interesse di decine di migliaia di persone, specialmente tra i più giovani. E se nel caso dell’Aifvs la preoccupazione riguarda il rischio di un aumento degli incidenti stradali, per Antonio Staglianò l’universo di esserini virtuali distribuiti nelle nostre città crea «dipendenza a un sistema totalitaristico che è pari a quello nazista».

Il vescovo – già salito agli onori della cronaca per le proprie doti canore, sfoggiate a margine delle funzioni religiose – ammette di combattere l’app perché «sta alienando migliaia e migliaia di giovani». Dal canto loro, i programmatori del gioco hanno contribuito ad attirare l’antipatia di Staglianò individuando nella cattedrale di Noto uno dei tanti pokestop, dove i giocatori possono rifornirsi di pokeball e strumenti utili a dare la caccia agli ambiti animaletti.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

Negli ultimi anni il settore agricolo ha vissuto una trasformazione profonda. Non solo nei campi, ma nel modo stesso in cui le aziende agricole devono ragionare, seguite da una consulenza altrettanto agile. Chi lavora ogni giorno accanto a queste realtà lo vede chiaramente: produrre bene, oggi, non basta più. Bisogna confrontarsi con energia, sostenibilità economica, […]